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La Seconda commissione umbra esamina una proposta per garantire la libera circolazione sui mezzi pubblici alle forze dell'ordine. L'iniziativa mira a migliorare la sicurezza e a sostenere il personale impegnato sul territorio.

Gratuità trasporto pubblico forze dell'ordine in Umbria

Una mozione per offrire il trasporto pubblico gratuito alle forze dell'ordine in Umbria è tornata all'attenzione della Seconda commissione. L'atto, promosso dai consiglieri Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega), è stato discusso approfonditamente.

L'obiettivo è istituire un titolo di viaggio denominato 'libera circolazione'. Questo permetterebbe al personale in divisa di utilizzare treni e autobus regionali senza costi. La proposta è stata presentata all'Aula legislativa.

La commissione, guidata da Letizia Michelini, ha analizzato una scheda comparativa. Questa documentazione illustra misure simili già attive in altre regioni italiane. L'analisi evidenzia la diversità delle normative regionali in materia.

Situazione normativa e proposte a livello nazionale

La libera circolazione per le forze dell'ordine sui mezzi pubblici non è disciplinata da una legge nazionale unitaria. La materia è demandata a specifiche leggi regionali o accordi territoriali. Questo è quanto emerso durante la presentazione della documentazione.

Susanna Rossi, del Servizio valutazione delle politiche dell'Assemblea legislativa, ha spiegato il quadro normativo. Ha sottolineato come ogni regione adotti approcci differenti. Le regioni con misure attive includono Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Marche, Abruzzo, Toscana, Liguria e Sicilia.

Enrico Melasecche, vicepresidente della commissione, ha ricordato il suo precedente impegno. Come assessore, aveva già portato la questione alla Conferenza Stato-Regioni. Sottolineò la necessità di una regolamentazione nazionale.

Melasecche ha affermato che, in attesa di un intervento statale, l'Umbria potrebbe procedere. L'esigenza di una normativa chiara è stata ribadita. La proposta mira a un passo avanti per la regione.

Sicurezza e benefici per la collettività

Il capogruppo del Pd, Cristian Betti, ha appoggiato l'iniziativa. Ha evidenziato l'importanza della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico. Questo tema è sentito sia dagli operatori che dai passeggeri.

Andrea Romizi, primo firmatario della mozione, ha definito l'iniziativa uno strumento fondamentale. Ha parlato di sicurezza e presidio sociale. Il provvedimento porterebbe benefici tangibili.

Le misure proposte non solo supportano il personale in divisa. Migliorano anche la percezione e la realtà della sicurezza sui mezzi. Questo si traduce in vantaggi per cittadini e operatori del trasporto pubblico locale (Tpl).

Prossimi passi e consultazioni

La presidente Letizia Michelini ha sottolineato l'importanza di un'ampia consultazione. Ha auspicato l'ascolto di tutti i soggetti interessati. Questo è fondamentale per definire il provvedimento.

Saranno coinvolti l'assessore Francesco De Rebotti e la struttura tecnica regionale. Verranno consultati anche rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine e delle forze armate. Saranno coinvolti anche i sindacati del trasporto pubblico locale, Trenitalia e Busitalia.

L'obiettivo è definire la platea dei beneficiari. Sarà necessario individuare le risorse economiche per sostenere l'iniziativa. Questo permetterà di attuare concretamente la proposta.

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