L'imposta di soggiorno a Perugia genera entrate record nel 2025, superando 1,4 milioni di euro. I fondi saranno destinati a cultura, turismo, eventi e servizi essenziali, con un aumento delle tariffe previsto per il 2026.
Aumentano gli introiti da tassa di soggiorno
Le entrate derivanti dall'imposta di soggiorno a Perugia hanno registrato un incremento significativo. Nel corso del 2025, i proventi hanno superato la soglia di 1,4 milioni di euro. Questo dato rappresenta un aumento del 33% rispetto all'anno precedente. Nel 2024, infatti, gli incassi si erano attestati a 1.078.290 euro. Questi fondi includono sia il gettito ordinario sia il recupero di evasione fiscale. La giunta comunale ha approvato una delibera che dettaglia la destinazione di questi investimenti.
Il gettito complessivo del 2025 ha raggiunto la cifra di 1.434.986,05 euro. Di questa somma, 1.394.998 euro provengono dagli incassi ordinari. Altri 39.988,05 euro sono stati recuperati grazie alle azioni contro l'evasione. Dopo aver considerato un accantonamento prudenziale del 38,53% su quest'ultima voce, la disponibilità effettiva si attesta a 1.419.578,65 euro. L'amministrazione ha destinato 1.302.076,75 euro a diverse spese strategiche.
Investimenti in cultura e turismo
La cultura rappresenta una voce di spesa prioritaria per la città. Sono stati stanziati 167.922,94 euro per la gestione dei servizi museali. Un'ulteriore somma di 83.502,41 euro è stata destinata al sito di San Francesco al Prato. Le attività espositive beneficeranno di 160.047,90 euro. L'accoglienza turistica riceverà un sostegno importante. Gli infopoint disporranno di 141.571,69 euro. La promozione economica del territorio è stata finanziata con 42.843,80 euro.
Gli eventi culturali e tradizionali continuano a essere un motore per l'attrattività di Perugia. Umbria Jazz riceverà 115.000 euro. L'associazione Perugia 1416 beneficerà di 35.000 euro. La Fondazione Post è stata finanziata con 43.200 euro. Il Conservatorio Morlacchi otterrà 25.823 euro. Questi finanziamenti mirano a creare un legame tra spettacolo, patrimonio storico e formazione.
Spese operative e avanzo di gestione
Oltre agli investimenti diretti, una parte dei fondi è stata destinata a spese di funzionamento essenziali. Queste includono 148.597,30 euro per le utenze, come energia, acqua e gas. Altri 118.267,64 euro sono stati impiegati per i servizi di pulizia e custodia degli spazi pubblici. Nonostante queste spese, si registra un avanzo di gestione. Le entrate nette hanno superato le uscite per 117.501,90 euro.
Questa somma è stata accantonata secondo le normative vigenti. Le risorse vincolate del risultato di amministrazione devono essere reinvestite nello stesso settore di provenienza. Questo assicura che i fondi generati dal turismo vengano riutilizzati per migliorare l'offerta turistica e culturale della città.
Nuove tariffe e previsioni future
Dal primo aprile sono entrate in vigore nuove tariffe per l'imposta di soggiorno. Queste modifiche riguardano hotel, agriturismi, residenze d'epoca, case religiose e country house. Gli aumenti sono stati ritenuti necessari per permettere alle strutture ricettive di effettuare adeguamenti gestionali. La decorrenza è stata fissata all'inizio del secondo trimestre. La giunta Ferdinandi ha spiegato che il gettito previsto per il 2026 ammonterà a 1.655.000 euro. Di questi, 1.630.000 euro derivano dal gettito base e 25.000 euro dal recupero evasione. È previsto un accantonamento di 13.001,34 euro per crediti di dubbia esigibilità. L'importo netto previsto per il 2026 è di 1.641.998,66 euro.
Il gettito dell'imposta è destinato a finanziare interventi nel settore turistico. Ciò include il sostegno alle strutture ricettive. Sono previsti anche interventi per la manutenzione e il recupero di beni culturali e ambientali. Verranno finanziati i relativi servizi pubblici. Infine, una parte coprirà i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.