Trenta studenti universitari da venti nazioni diverse hanno partecipato a Pavia a un corso di giornalismo. Per sei mesi racconteranno la vita da studenti internazionali su ErasMAG, un magazine online dedicato all'Erasmus.
Nuovi reporter europei a Pavia
Burak Koksal, 27 anni dalla Turchia, studia a Milano. Francisca Achiaa Amofah, 25 anni dal Ghana, frequenta la Germania. Tamàyo Muto, 27 anni dal Giappone, è in Germania e ha fatto un Erasmus in Norvegia. Questi sono solo alcuni dei trenta studenti che hanno preso parte a un'iniziativa formativa a Pavia. Provengono da venti diverse nazionalità, un gruppo eterogeneo che include studenti dall'Ecuador all'India, dall'Irlanda all'Egitto, dal Portogallo alla Russia.
Hanno concluso la terza edizione di ErasMAG Training. Si tratta di un corso intensivo di due giorni. L'obiettivo è formarli come nuovi Erasmus Reporters. Da ora in poi, per i prossimi sei mesi, avranno un compito importante. Racconteranno la loro vita da studenti Erasmus e internazionali. Lo faranno da trenta città europee.
ErasMAG: la voce degli studenti internazionali
Il loro racconto avverrà su ErasMAG (www.erasmag.eu). Questo è un magazine online. È dedicato al mondo degli studi internazionali. Si concentra in particolare sul programma Erasmus+. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Gruppo SAE e la Fondazione garagErasmus. L'Università di Pavia ha collaborato attivamente.
Gli studenti, riconoscibili dalle felpe fucsia con il logo “ErasMAG”, hanno partecipato a un evento di benvenuto. Si è tenuto nella chiesetta San Felice. Erano presenti figure chiave del progetto. Tra questi, il coordinatore Carlo Bitetto della Fondazione garagErasmus. C'erano anche Matteo Alvaro, prorettore agli Affari internazionali, e Michela Cobelli, responsabile delle Relazioni Internazionali dell'Università di Pavia.
Dopo una lezione del professor Stefano Denicolai, i giovani hanno incontrato i professionisti del settore. Hanno parlato con Giacomo Bedeschi, direttore di ErasMAG e della Provincia Pavese. Erano presenti anche le giornaliste Francesca Ferri e Lidia Gallanti. Non sono mancati i social media manager Lucrezia Alfieri e Ivan Cafà.
Esperienze e motivazioni degli studenti
Burak ha condiviso la sua prospettiva. «Ho partecipato a molti progetti di mobilità internazionale», ha detto. «So che essere uno studente internazionale presenta diverse difficoltà. Non ci sono solo aspetti positivi. Per questo ho scelto di candidarmi a ErasMAG. Voglio condividere le mie esperienze con chi seguirà il mio percorso».
Tamàyo ha un passato da giornalista in Giappone. Si occupava di affari internazionali. «Mi interessavano i temi della migrazione e dei diritti umani», ha spiegato. «Credo che l'Europa sia il luogo ideale per approfondire questi argomenti. Cercavo uno spazio per condividere le mie esperienze da studentessa internazionale. Soprattutto con persone in Asia che desiderano studiare all'estero ma faticano a trovare opportunità adeguate».
Francisca Achiaa ha scelto l'Europa per i suoi studi universitari. «Qui la maggior parte degli atenei è gratuita e pensata per gli studenti», ha affermato. «L'Erasmus+ è un'opportunità per sviluppare nuove competenze. ErasMAG mi permette di migliorare le mie capacità di scrittura e narrazione. Voglio condividere le mie sensazioni».
Un progetto in crescita
Carlo Bitetto, capoprogetto, ha sottolineato l'importanza di questo terzo training. «Segna un cambio di passo per ErasMAG», ha dichiarato. «Riusciamo a raggiungere studenti da tutto il mondo, non solo dall'Europa. Finora questi studenti non avevano avuto una rappresentanza. Inoltre, i partecipanti mostrano un impegno sempre maggiore. Attraverso questa esperienza, muovono i primi passi nel mondo del giornalismo».