Vincenzo De Luca si candida a sindaco di Salerno per la quinta volta, ma senza il simbolo del Partito Democratico. La decisione mira a preservare gli equilibri politici regionali e a rispettare una consolidata tradizione amministrativa locale.
De Luca corre a Salerno senza simbolo Pd
Vincenzo De Luca si presenterà alle prossime elezioni comunali di Salerno. La sua candidatura, la quinta per la carica di sindaco, avverrà però senza il simbolo del Partito Democratico. Questa scelta segue la sua recente uscita di scena dalla presidenza della Regione Campania.
Il partito, guidato in Campania dal figlio Piero De Luca, ha negato il proprio simbolo. L'obiettivo è evitare di compromettere gli equilibri del cosiddetto "campo largo". Questa coalizione ha già ottenuto una vittoria alle ultime elezioni regionali con Roberto Fico del Movimento 5 Stelle.
L'ex governatore campano si troverà ad affrontare altri tre candidati. Tra questi figura anche Franco Massimo Lanocita, aspirante sindaco per il Movimento 5 Stelle e l'Alleanza Verdi Sinistra.
Piero De Luca: «Continuiamo la tradizione»
Piero De Luca ha cercato di stemperare le tensioni. Ha dichiarato che a Salerno le elezioni amministrative hanno sempre visto la presenza di liste di programma. Queste liste includono la componente "Progressisti per Salerno".
Al loro interno convivono esperienze democratiche, progressiste, riformiste, moderate e popolari. Ha aggiunto che si intende proseguire nel solco della tradizione amministrativa degli ultimi anni. Lo ha detto ai giornalisti a Napoli, a margine dell'iniziativa "Industria 26" del partito.
Piero De Luca ha poi evidenziato l'impegno del partito in tutta la regione. Si stanno selezionando candidati solidi e radicati sul territorio. È convinto che il risultato finale permetterà di dare ulteriore slancio a quanto avviato con le ultime elezioni regionali.
Ha ricordato anche il recente referendum. La Campania è stata la prima regione in Italia per il "No". Questo risultato è stato interpretato come una difesa della Costituzione. Si è trattato di difendere l'idea di un paese coeso, attento alle fasce più fragili e allo sviluppo economico.
Andrea Orlando: «Le tradizioni vanno rispettate»
Anche l'ex ministro dem Andrea Orlando ha commentato la questione del mancato simbolo a Salerno. Ha parlato di continuità con il passato. Ha coordinato l'evento del partito nel capoluogo partenopeo.
Rispondendo alle domande dei cronisti, ha affermato che le tradizioni vanno sempre rispettate. Ha fatto paragoni con il Natale e la Pasqua. Ha concluso che anche in questo caso la tradizione va onorata.
Gaetano Manfredi: «Evidentemente non serviva»
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha fornito una replica secca. Interpellato dai giornalisti, ha commentato la decisione del mancato simbolo del Pd. Ha dichiarato che se il simbolo non c'era, evidentemente non era necessario.
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