Un'indagine dei Carabinieri ha portato all'arresto di 13 persone a Napoli, smantellando un'organizzazione di spaccio gestita dal clan Contini. Il gruppo offriva un servizio di "delivery" di droga attivo 24 ore su 24, con pusher pagati giornalmente.
Clan Contini gestiva spaccio "delivery" a Napoli
Un'organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti, riconducibile al clan Contini, è stata smantellata dai Carabinieri di Napoli-Poggioreale. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato a 13 arresti.
Sono state notificate 6 misure cautelari in carcere e 7 agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura partenopea.
Le accuse ipotizzate sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L'indagine ha coperto il periodo tra il 2022 e il 2023.
Manoscritti svelano le attività criminali
Le indagini sono partite dal sequestro di alcuni manoscritti. Questi documenti, trovati a casa di un affiliato storico del clan, contenevano annotazioni dettagliate sulle attività illecite del clan Contini.
Tra le varie operazioni criminali, i manoscritti rivelavano in particolare il traffico di stupefacenti. I Carabinieri hanno così potuto ricostruire la struttura dello spaccio.
È stata definita una vera e propria "piramide dello spaccio". Questa era focalizzata principalmente su marijuana e cocaina. La base operativa si trovava nella zona est di Napoli.
Ruoli definiti nell'organizzazione criminale
L'inchiesta ha permesso di identificare con precisione i ruoli all'interno dell'organizzazione. Sono stati individuati i promotori dell'attività, i soggetti incaricati di procacciare gli acquirenti e i corrieri.
Alle donne del gruppo era stato invece affidato il compito di occultare le sostanze stupefacenti. Questa divisione dei compiti garantiva un'efficace gestione delle operazioni.
I Carabinieri di Poggioreale hanno identificato due distinte piazze di spaccio. Sebbene autonome, entrambe erano riconducibili al medesimo gruppo criminale.
Consegne a domicilio e pusher a stipendio
Una piazza era dedicata al traffico di cocaina. L'altra si occupava invece della marijuana. Le aree interessate dallo spaccio includono i quartieri napoletani di San Carlo all'Arena, Vasto, Arenaccia, Poggioreale, Mercato e Rione Amicizia.
Il sistema di spaccio prevedeva la consegna porta a porta della sostanza stupefacente. Gli acquirenti potevano ordinare le dosi desiderate utilizzando utenze telefoniche dedicate.
Il servizio di "delivery" era assicurato da numerosi pusher. Questi utilizzavano scooter per effettuare le consegne in tempi rapidi. Lavoravano su turni, garantendo un servizio attivo durante tutto l'arco della giornata.
I corrieri percepivano uno stipendio fisso giornaliero per la loro attività. Questo garantiva la continuità del servizio di spaccio.