Nuovi dettagli emergono dall'inchiesta Equalize sui dossieraggi illegali. Chat rivelano richieste specifiche di dati reddituali su personaggi noti, inclusa la famiglia Tognazzi.
Accessi abusivi a dati di personaggi famosi
Dispositivi elettronici hanno rivelato comunicazioni interne al gruppo 'Equalize'. Un esperto informatico, Nunzio Samuele Calamucci, ha ringraziato un presunto collega, Luca Cavicchi. Quest'ultimo avrebbe gestito una parte dell'organizzazione con base a Ferrara.
La conversazione, datata 26 settembre 2024, riguarda l'invio di dichiarazioni dei redditi. La richiesta era stata inoltrata due giorni prima. I dati riguardavano Ricky Tognazzi, noto attore, regista e produttore.
Questi dettagli emergono da migliaia di pagine di atti giudiziari. Le carte includono interrogatori, testimonianze e annotazioni dei carabinieri del Ros. L'inchiesta è condotta dai pm della Dda milanese Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, con il supporto della Dna.
Il gruppo Equalize e i suoi obiettivi
Il gruppo Equalize sarebbe stato guidato da Enrico Pazzali. L'indagine mira a far luce su presunti dossieraggi illegali. Già in precedenza erano emersi nomi di celebrità spiati tramite accessi non autorizzati a banche dati.
Tra le persone coinvolte, oltre a Tognazzi, figurano anche Christian 'Bobo' Vieri, ex calciatore. Presente anche Fabrizio Corona, ex agente fotografico, e la blogger Selvaggia Lucarelli.
Un'informativa sull'analisi dei dispositivi di Cavicchi ha fornito ulteriori elementi. Il 24 settembre 2024, Calamucci avrebbe inviato il codice fiscale di Tognazzi. La richiesta esplicita era di ottenere le dichiarazioni dei redditi per gli anni 2022 e 2023.
Dichiarazioni dei redditi nel mirino
Due giorni dopo la richiesta, Cavicchi avrebbe fornito i dati richiesti. Le informazioni sono state trasmesse in formato file. Gli investigatori hanno annotato che tali file non sono recuperabili dai dispositivi analizzati.
Parallelamente, è stato accertato un accesso non autorizzato alla banca dati 'Serpico'. Questo accesso sarebbe stato effettuato da un dirigente dell'Agenzia delle Entrate di Napoli. L'uomo, attualmente indagato, ha interrogato i dati dell'attore nei giorni 25 e 26 settembre 2024.
Durante queste operazioni, sono state estrapolate le dichiarazioni dei redditi di Ricky Tognazzi. Gli atti giudiziari, comprese le imputazioni, suggeriscono una difficoltà nell'individuare i committenti finali. Si tratta dei clienti di Equalize per queste richieste illegali di dati.
Nuovi vip nel registro degli indagati
L'elenco dei personaggi famosi oggetto di presunte indagini illegali si allunga. Le chat intercettate e gli atti depositati continuano a svelare la portata delle operazioni del gruppo Equalize. La richiesta delle dichiarazioni dei redditi di Ricky Tognazzi rappresenta un dettaglio significativo.
Le indagini proseguono per ricostruire l'intera rete di contatti e mandanti. L'obiettivo è accertare le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nel presunto sistema di dossieraggio. La collaborazione tra diverse forze dell'ordine, come il Ros e la Dna, è fondamentale.
La complessità dell'inchiesta milanese è notevole. Migliaia di pagine di documenti sono al vaglio degli inquirenti. L'analisi dei dispositivi elettronici e delle comunicazioni digitali è cruciale per far luce sulla vicenda.
Le autorità mirano a comprendere appieno le motivazioni dietro questi accessi abusivi. La protezione dei dati personali e la legalità nelle indagini sono principi fondamentali. L'inchiesta mira a ripristinare la fiducia nelle istituzioni preposte alla raccolta e gestione delle informazioni.
Le prossime fasi dell'indagine potrebbero portare a ulteriori sviluppi. L'identificazione dei committenti e la quantificazione del danno causato sono obiettivi primari. La giustizia farà il suo corso per accertare eventuali reati.