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Il Napoli interrompe la sua striscia vincente con un pareggio per 1-1 contro il Parma al Tardini. La squadra di Conte subisce un gol iniziale ma riesce a recuperare, senza però trovare la vittoria.

Il Parma sorprende il Napoli con un gol lampo

La sequenza di cinque affermazioni di fila per il Napoli si è interrotta. La compagine partenopea non è riuscita a superare il Parma, fermandosi sull'1-1 al Tardini. La rete di McTominay ha risposto a quella di Strefezza, ma il muro difensivo dei ducali ha resistito a un assedio durato novantatré minuti.

Mister Conte ha schierato Hojlund come punta centrale, supportato da De Bruyne e McTominay. La difesa del Parma, guidata da Cuesta, ha dovuto fare a meno di Pellegrino, fermato dal giudice sportivo. Al suo posto, Elphege è partito titolare, ripagando immediatamente la fiducia concessagli.

È stato proprio Elphege a deviare di testa un lancio di Suzuki, anticipando Buongiorno e Juan Jesus. Il pallone è arrivato a Strefezza, che si è involato verso la porta difesa da Milinkovic Savic. Con un preciso piatto destro, ha siglato il vantaggio con una conclusione diagonale che si è insaccata sul palo. La rete è arrivata dopo soli 33 secondi, diventando la seconda più veloce nella storia del campionato crociato, superata solo da quella di Bernabè (13 secondi) in Parma-Bologna.

L'assedio del Napoli non sfonda il muro difensivo

Dopo il calcio d'inizio, il Napoli ha iniziato un lungo assedio. La manovra degli azzurri è apparsa massiccia, ma allo stesso tempo lenta e imprecisa. La squadra di Cuesta ha risposto con un'ottima organizzazione difensiva, chiudendo ogni spazio.

Nonostante numerosi cross provenienti dalla trequarti, indirizzati nell'area difesa da Suzuki, il Napoli non è riuscito a creare conclusioni pericolose. Il primo tempo si è chiuso con un possesso palla schiacciante per gli ospiti, pari al 72%, ma senza alcun tiro in porta a bersaglio.

Juan Jesus ha pagato l'errore commesso in occasione del gol del vantaggio dei padroni di casa. Al rientro in campo, al suo posto è subentrato Beukema. Il copione della partita non è mutato nella ripresa. Il gioco si è concentrato prevalentemente nella metà campo del Parma, con la squadra di casa che ha adottato una difesa bassa, quasi un catenaccio d'altri tempi.

McTominay pareggia, ma il Parma sfiora il colpaccio

Mister Conte ha cercato di rompere gli equilibri inserendo Alisson. Tuttavia, è stato ancora una volta McTominay a trovare la rete del pareggio. Dopo un'ora di gioco, un passaggio filtrante di Lobotka per Hojlund ha permesso al danese di fare da sponda per lo scozzese. Quest'ultimo, dal limite dell'area, ha scagliato un potente destro che ha ristabilito la parità.

Il tecnico Cuesta ha tentato di ridisegnare il centrocampo e l'attacco, facendo debuttare il giovane polacco Mikolajewski, autore di 16 reti nel campionato Primavera. L'1-1 sembrava aver cambiato l'inerzia della gara. Gli ospiti hanno provato a rendersi pericolosi con una rovesciata centrale di McTominay e un tiro di Alisson finito sull'esterno della rete.

Con il passare dei minuti, però, il Napoli ha perso lucidità. Il Parma ha trovato spazi per colpire in contropiede. I ragazzi di Cuesta hanno anche protestato vivacemente, chiedendo un calcio di rigore. Dopo un rimpallo in area che ha coinvolto Beukema, il pallone è finito sulla mano di Buongiorno. L'arbitro Di Bello ha lasciato proseguire, senza ricorrere al VAR, lasciando molti dubbi.

Nei minuti di recupero, Suzuki è stato decisivo nel respingere una conclusione di Lobotka diretta verso il primo palo. Al triplice fischio finale, la festa è esplosa al Tardini. La salvezza per il Parma appare ormai una formalità. Per il Napoli di Conte, invece, si tratta di un'occasione mancata per accorciare le distanze dall'Inter.

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