L'ex ginnasta Carlotta Ferlito ha trovato una nuova dimensione professionale nel mondo digitale, abbracciando l'indipendenza e la libertà creativa dopo il suo ritiro dalle competizioni.
Nuova carriera nel mondo digitale
Un tempo, le mattine di Carlotta Ferlito erano scandite dalla palestra e dagli allenamenti intensi. L'ex ginnasta siciliana, ora residente a Milano, ha intrapreso un percorso completamente diverso. Si è dedicata al settore digitale, riscoprendo il piacere di una colazione tranquilla, un momento che il 52% degli italiani considera essenziale per il relax, come rivela un'indagine SWOA per Nescafè.
Ferlito non esclude un futuro legato allo sport, magari per supportare le giovani atlete. Aveva già un ruolo di supporto durante la sua carriera agonistica. Ora, un progetto in fase di sviluppo da due anni mira a unire la sua esperienza sportiva con la sua attività sui social media. L'obiettivo è creare contenuti originali, postandoli con la flessibilità che desidera, godendo appieno della libertà ritrovata. Si descrive come una persona che ha vissuto molteplici vite, amando costantemente reinventarsi.
Un addio mancato ma una pace interiore
La fine della carriera agonistica non ha avuto un vero e proprio addio sul tappeto. Ferlito ammette di pensarci spesso, ma ha raggiunto una serenità interiore riguardo a questa circostanza. Riconosce che un congedo formale sarebbe stato meritato, considerando il suo contributo alla ginnastica. La chiusura del cerchio è avvenuta simbolicamente con la vittoria all'Universiade di Napoli, segnando la sua ultima competizione.
La ginnastica ha plasmato Carlotta Ferlito in una perfezionista cronica. Tuttavia, il ritiro le ha insegnato a godere del presente e ad apprezzare ciò che ha. La malattia della madre l'ha ulteriormente spinta a vivere nel qui e ora. Non sente la mancanza della routine sportiva, osservando i video delle sue esibizioni con una certa sorpresa. L'unica emozione che a volte riaffiora è la nostalgia per l'adrenalina delle gare, un'emozione che ora ritrova in altri contesti.
Nessun rimpianto, solo consapevolezza
Nonostante tutto, Carlotta Ferlito non nutre rimpianti. Esprime il desiderio di aver avuto la maturità attuale nel corpo di atleta, convinta che avrebbe ottenuto risultati ancora più straordinari. Ai suoi tempi, la ginnastica artistica godeva di minore visibilità mediatica rispetto a oggi. Ora, l'attenzione verso questo sport è notevolmente aumentata.
Il ritiro dalle competizioni ha portato con sé una crisi d'identità e la lotta contro i disturbi alimentari. Anni di terapia l'hanno aiutata a razionalizzare e a superare queste difficoltà. Si sentiva valutata principalmente per le sue performance sportive. Dopo la carriera, temeva di dover mantenere un controllo costante sulla forma fisica per essere riconosciuta come ex atleta. Ha poi compreso che il suo pubblico la apprezza per la sua personalità e per i contenuti che crea, non solo per il suo passato sportivo.
Il processo "Farfalle" e il cambiamento nel sistema
Riguardo al riaperto processo "Farfalle", Carlotta Ferlito si è allontanata dal mondo della ginnastica e non segue attivamente gli sviluppi. Tuttavia, si dichiara contenta che la vicenda abbia portato alla luce problematiche nascoste, contribuendo a un cambiamento positivo. Le atlete di oggi godono di un maggiore supporto e vengono trattate con il rispetto che meritano, a differenza di quanto accadeva in passato.
Ferlito ricorda che nell'artistico esistevano favoritismi e agevolazioni per alcune atlete. Aveva presentato un esposto che aveva portato a un procedimento federale. Pur non potendo fare nomi pubblicamente quando contattata da "Le Iene", era chiaro a chi si riferisse. È felice che il sistema sia migliorato e si ritiene soddisfatta di aver contribuito, nel suo piccolo, a questo cambiamento.
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