Mille studenti si riuniranno a Monza per la Giornata della Legalità, un evento interforze dedicato alla cittadinanza attiva e al ricordo delle Vittime del Dovere. La giornata prevede attività immersive e testimonianze dirette.
Monza celebra la legalità con mille studenti
Monza si prepara ad accogliere oltre mille giovani da tutta la Lombardia per un evento dedicato alla legalità. La **Giornata della Legalità** in memoria delle **Vittime del Dovere** trasformerà il **Parco di Monza** in una vera e propria “cittadella della legalità”. L'iniziativa, promossa dall'associazione nazionale Vittime del Dovere con sede a Monza, mira a educare i giovani alla cittadinanza attiva.
La presentazione dell'evento si è tenuta in Comune. Erano presenti autorità civili e militari. Tra questi, il prefetto **Enrico Roccatagliata**, il questore **Giovanni Cuciti** e il sindaco **Paolo Pilotto**. Hanno partecipato anche i vertici delle forze armate e dell’ordine. Presente anche la dirigente dell’Ufficio scolastico di Monza e Brianza, **Elena Centemero**. L'associazione promotrice era rappresentata dalla presidente **Emanuela Piantadosi**.
Un percorso educativo nel Parco di Monza
La giornata prenderà il via giovedì mattina, alle 9.30. L'apertura ufficiale si svolgerà nel cortile storico di Villa Mirabello. Ci sarà una cerimonia con le autorità e l'esibizione della Fanfara dei carabinieri. Da lì, gli studenti seguiranno un percorso educativo lungo il viale. Questo sarà allestito con dieci stand istituzionali.
Ogni partecipante riceverà un “passaporto della legalità”. Dovrà essere completato visitando le diverse postazioni. Le attività includeranno dimostrazioni dell’Esercito, unità cinofile della polizia di Stato e simulazioni della Guardia di Finanza. Saranno presenti anche missioni dell’Aeronautica e immersioni virtuali della Marina militare. Non mancheranno interventi dei vigili del fuoco e percorsi educativi dei carabinieri. Sono previste dimostrazioni pratiche, mezzi operativi e laboratori.
Il completamento del percorso porterà gli studenti sotto i portici di Villa Mirabello. Lì, presso lo stand dell’associazione Vittime del Dovere, potranno lasciare un segno della loro esperienza. Parole, disegni e riflessioni contribuiranno a creare un racconto collettivo. L'obiettivo è trasformare l'esperienza vissuta in consapevolezza.
Testimonianze e riflessioni sulla giustizia
Oltre alle attività pratiche, grande importanza avranno le testimonianze dirette. Familiari e Vittime del Dovere condivideranno storie di impegno e sacrificio. Questo renderà tangibile il significato di concetti come legalità e giustizia. Il prefetto **Enrico Roccatagliata** ha sottolineato l'importanza della legalità che va oltre il rispetto formale delle norme. Ha evidenziato la necessità di una dimensione etica legata alla coscienza individuale.
«La storia insegna che non tutto ciò che è legale è anche giusto», ha affermato il prefetto. «La legalità può andare oltre il dato formale per farci confrontare con la cruciale domanda di cosa è la giustizia». Le parole del prefetto si collegano a quelle della presidente dell’associazione, **Emanuela Piantadosi**. Lei ha evidenziato il valore educativo del progetto: «La memoria può trasformarsi in un impegno concreto».
**Emanuela Piantadosi**, figlia di una vittima del dovere, il maresciallo dei carabinieri **Stefano Piantadosi,** ucciso nel 1980, ha spiegato come l'alleanza tra forze dell'ordine, forze armate e scuola sia la risposta più efficace per parlare ai giovani. Questo crea «un ponte tra le nuove generazioni e lo Stato». La giornata, aperta anche alla cittadinanza fino alle 13.30, è il culmine di un percorso sostenuto da importanti enti. Tra questi, il ministero dell’Istruzione e del Merito, Regione Lombardia e le istituzioni locali. L'evento ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica.