Un manager finanziario espone la sua vasta collezione di cimeli storici legati al Risorgimento italiano. L'esposizione include uniformi, documenti e oggetti personali di figure chiave della storia nazionale. L'obiettivo è creare un museo permanente dedicato a questo periodo.
La passione per la storia italiana
Vincenzo Panza, manager finanziario, nutre una profonda passione per il Risorgimento italiano. La sua collezione personale è diventata il fulcro di un'esposizione allestita presso il Belvedere della Villa Reale. Panza non è nuovo a questo tipo di iniziative. Ha già curato numerose mostre, dimostrando una dedizione costante alla divulgazione storica.
La sua attività collezionistica è iniziata per caso, circa venticinque anni fa. In quel periodo, Panza ricopriva la carica di presidente dell'Associazione nazionale Carabinieri, sezione di Brugherio. Gli fu chiesto di organizzare un evento dedicato alle uniformi storiche dei Carabinieri reali. L'esperienza lo affascinò profondamente, portandolo ad acquistare il suo primo pezzo: un'uniforme dei Carabinieri reali dell'epoca umbertina. Questo oggetto è ora parte integrante dell'attuale mostra.
Cimeli sabaudi e pezzi unici
La collezione di Panza si è poi ampliata, abbracciando reperti legati alla Casa Savoia, la dinastia che ha regnato per un lungo periodo in Europa. Il manager dedica il suo tempo libero alla ricerca di questi tesori storici. Partecipa attivamente ad aste, visita antiquari e esplora mercatini alla ricerca di pezzi significativi. La sua strategia non è quella di accumulare indiscriminatamente oggetti firmati dai Savoia. Cerca piuttosto documenti e manufatti che contribuiscano a ricostruire tasselli della storia, permettendo una lettura approfondita del passato.
Panza dimostra una notevole competenza nel riconoscere l'autenticità dei reperti. A volte, la sua conoscenza supera quella degli stessi antiquari. Un esempio è il ritrovamento di una reliquia di contatto della Sacra Sindone, appartenuta ai Savoia. Questo prezioso oggetto, rinvenuto in un mercatino, porta impressa la scritta della regia Cappella di Sua Maestà. La sua abilità nell'individuare pezzi autentici è notevole.
Un viaggio nella storia nazionale
Tra i pezzi più significativi esposti vi è un quadro inizialmente identificato come “I due cavalieri”. Panza ha invece rivelato che si tratta di Vittorio Amedeo II di Savoia e del principe Eugenio sul Monte Superga nel 1706. L'episodio raffigurato è la difesa di Torino dall'assedio francese. Questo dipinto, apparentemente anonimo, cattura un momento cruciale della storia.
Il manager parla con affetto dei suoi pezzi. Particolarmente legato è a un corsaletto dei corazzieri della guardia reale, appartenuto a Umberto I. Questo è un pezzo unico che sottolinea il suo legame con i Carabinieri, corpo di cui i corazzieri fanno parte dal 1868. Il pezzo fu istituito con ottanta membri per il corteo nuziale di Umberto e Margherita.
L'allestimento al Belvedere della Villa Reale trasporta i visitatori indietro nel tempo. Tra i reperti spicca il baule da viaggio del generale Bava Beccaris, noto per la repressione dei moti di Milano. Questo evento storico fu una delle cause che spinsero Gaetano Bresci a recarsi dall'America per attentare alla vita di re Umberto.
La mostra presenta anche ritratti a china di Umberto e Margherita, dove dettagli come capelli e abiti narrano le loro vite. Sono esposti anche i guanti e le scarpe di raso di Margherita, disegnate da Umberto stesso. Non manca il loro beauty case, completo di spazzole intarsiate e prodotti per l'igiene. Questi oggetti sono giunti a Panza tramite gli eredi di una dama di compagnia della regina.
Il sogno di un museo permanente
La collezione ripercorre la storia dei re d'Italia, partendo da Napoleone, di cui è esposto un busto ufficiale. Si prosegue con documenti e cartine che illustrano eventi come la battaglia di Magenta, la guerra di Crimea, il periodo coloniale, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Il percorso si conclude con l'urna elettorale utilizzata nel referendum del 2 giugno 1946, che sancì la scelta tra monarchia e repubblica.
Vincenzo Panza, con all'attivo oltre ottanta mostre, confida il suo più grande desiderio: la creazione di un museo permanente dedicato al Risorgimento e al Regno d'Italia. Spera che questo possa trovare spazio in una sede pubblica. Già in passato ha organizzato importanti esposizioni, tra cui una nel 2016 alla Villa Reale, una nel 2014 all'Arengario per il bicentenario della fondazione del corpo dei Carabinieri, e una nel 2021 ai Musei civici in memoria del regicidio.