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Maxi-blitz antidroga: 13 arresti tra Milano e Torino

Nelle prime ore di aprile, un'ampia operazione dei Carabinieri ha scosso le province di Milano, Monza e Torino. Sono state eseguite 13 ordinanze cautelari nei confronti di altrettanti individui.

Il bilancio dell'operazione vede 6 persone in carcere e altre 7 agli arresti domiciliari. L'età degli indagati varia dai 33 ai 53 anni.

Tra i fermati, 9 sono italiani. Completano il quadro 2 cittadini bosniaci, 1 serbo e 1 marocchino. L'operazione è il risultato di un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.

Un'associazione per delinquere dedita al traffico di droga

Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa dei Carabinieri di Sesto San Giovanni, hanno svelato l'esistenza di una complessa associazione per delinquere. Il gruppo era dedito al traffico e allo spaccio di ingenti quantità di sostanze stupefacenti, principalmente hashish e marijuana.

L'organizzazione criminale era composta da 11 membri, attivi soprattutto nelle aree di Monza e Milano. Sono stati inoltre identificati altri soggetti esterni all'associazione, coinvolti in singoli episodi di detenzione di droga.

In totale, sono 23 le persone indagate nell'ambito di questa vasta operazione. Le attività investigative hanno impiegato tecniche tradizionali e innovative, incluse intercettazioni e videosorveglianza.

Il traffico internazionale di stupefacenti

L'associazione criminale disponeva di vere e proprie basi logistiche per lo stoccaggio della droga. Queste strutture si trovavano nelle province di Monza e Brianza e Milano.

Il gruppo gestiva il traffico di carichi di stupefacenti che variavano da decine a oltre 200 chilogrammi. La droga proveniva dalla Spagna, trasportata tramite autoarticolati.

La sostanza veniva poi destinata allo spaccio su tutto il territorio nazionale. L'organizzazione dimostrava una notevole capacità logistica e organizzativa.

Sequestri e beni dell'organizzazione

Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato luoghi adibiti a magazzini, tra cui capannoni a Agrate Brianza e Vignate. Queste aree, situate in zone industriali poco frequentate, erano ideali per il carico e scarico merci.

L'organizzazione impiegava personale fisso per la gestione dei magazzini e il trasporto della droga. Venivano utilizzati diversi automezzi per la distribuzione.

È stata inoltre sequestrata un'arma clandestina. Gli indagati utilizzavano telefoni criptati con applicazioni che garantiscono la cancellazione automatica dei messaggi.

Riciclaggio di denaro e precedenti indagini

I proventi derivanti dallo spaccio venivano gestiti attraverso un centro commerciale in provincia di Monza, gestito da persone di origine cinese. Il denaro contante veniva poi inviato ai destinatari tramite sistemi illeciti di trasferimento.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati oltre 1.000 chilogrammi di hashish e marijuana. Rinvenuti anche 1,3 chilogrammi di cocaina, 200 spinelli e oltre 80.000 euro in contanti.

Sequestrata anche una pistola con 50 cartucce. Questa indagine segue un'operazione simile condotta nel marzo 2024, che aveva portato all'arresto di 11 persone.

Presunzione di innocenza

Si ricorda che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti. La loro colpevolezza potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa è successo a Milano, Monza e Torino il 14 aprile? Il 14 aprile, i Carabinieri hanno eseguito un'operazione antidroga che ha portato all'arresto di 13 persone tra le province di Milano, Monza e Torino, sequestrando ingenti quantità di stupefacenti.

Quanti chili di droga sono stati sequestrati? Sono stati sequestrati oltre 1.000 kg di hashish e marijuana, 1,3 kg di cocaina, oltre a 80.000 euro in contanti e un'arma da fuoco.

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