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Il progetto definitivo per il nuovo depuratore del Garda è stato approvato. L'opera, che sorgerà a Lonato, avrà un costo di 258 milioni di euro e richiederà dieci anni di lavori.

Nuovo depuratore del Garda: un progetto imponente

Un imponente progetto per la gestione delle acque reflue sul Lago di Garda è in fase avanzata. La nuova infrastruttura sorgerà a Lonato, coprendo un'area di 39,4 ettari. Questa soluzione sostituisce un precedente piano che prevedeva due impianti distinti a Gavardo e Montichiari. L'investimento totale previsto ammonta a circa 258 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono 51,6 milioni destinati a spese tecniche, espropri e imprevisti.

I lavori di costruzione si protrarranno per un decennio. L'obiettivo è migliorare significativamente il trattamento delle acque reflue per i comuni rivieraschi. L'infrastruttura servirà la maggior parte dei comuni della sponda bresciana del lago. Fanno eccezione Desenzano e Sirmione, che continueranno a utilizzare l'impianto di Peschiera.

Dettagli tecnici e cronoprogramma dei lavori

Il progetto include la realizzazione di oltre 60 chilometri di collettori fognari. Di questi, 13,6 km saranno a gravità e 47,2 km in pressione. Una componente cruciale sarà una nuova condotta subacquea. Questa attraverserà il lago da Toscolano a Salò per una lunghezza di 9,7 km. Sarà posizionata a una profondità di 140 metri. Tale profondità mira a evitare scavi invasivi lungo la strada Gardesana.

Saranno inoltre costruite 5 nuove stazioni di pompaggio. L'intero progetto è suddiviso in 4 lotti funzionali per ottimizzare la realizzazione. La prima fase dei lavori è prevista per il 2027. Questa fase includerà la costruzione simultanea del collettore Toscolano-Lonato. Il completamento di quest'ultimo tratto è atteso per la fine del 2030. Contemporaneamente, entro dicembre 2029, sarà realizzato il primo stralcio del depuratore.

Questo primo stralcio sarà in grado di servire 100 mila abitanti equivalenti. La dismissione delle attuali condotte subacquee tra Toscolano e Torri del Benaco inizierà nel 2031. Il secondo lotto prevede il completamento dell'impianto, servendo ulteriori 100 mila abitanti equivalenti, entro giugno 2032. Il terzo lotto si concentrerà sul collettore Desenzano-Sirmione, con termine previsto per luglio 2034. L'ultima fase, a giugno 2036, vedrà il completamento dei collettori Tignale-Toscolano e San Felice-Salò-Maguzzano.

Costi e finanziamenti per il depuratore del Garda

I costi del progetto hanno subito un aumento significativo. Si è passati da una stima iniziale di 200 milioni a oltre 258 milioni di euro. Questo incremento è dovuto sia all'aumento generale dei prezzi sia a modifiche progettuali specifiche. L'inflazione ha inciso per circa 8 milioni di euro. La nuova soluzione per la condotta subacquea tra Toscolano e Salò ha comportato un costo aggiuntivo di 5 milioni. La necessità di utilizzare tecniche di microtunneling per circa 2 km, in alternativa allo scavo a cielo aperto, ha richiesto altri 6 milioni.

Ulteriori aumenti sono legati alla sottostima delle opere di revamping e dei nuovi sollevamenti, per circa 12 milioni. La predisposizione per le canalizzazioni secondarie per il collegamento con la rete irrigua esistente ha comportato una spesa di 5,8 milioni. Attualmente, il governo ha già stanziato 90 milioni di euro per la sponda bresciana. Si prevede di reperire ulteriori 45 milioni.

Valorizzazione delle acque depurate

Il progetto di Esenta di Lonato prevede anche il riutilizzo delle acque depurate in agricoltura. Sarà realizzata una condotta di riuso lunga 3,4 chilometri. Questa condotta alimenterà il reticolo irriguo gestito dal Consorzio di bonifica del Chiese. Questa integrazione mira a ottimizzare l'uso delle risorse idriche nella regione.

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