La Rocca Ruvolo difende la Valle del Belìce
La sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ha replicato duramente alle recenti dichiarazioni dell’onorevole Ismaele La Vardera. Quest’ultimo aveva descritto la Valle del Belìce come un territorio abbandonato, affermazioni che la sindaca definisce prive di fondamento.
Secondo La Rocca Ruvolo, La Vardera non avrebbe approfondito la conoscenza della zona visitata. La politica, a suo dire, è stata presente e attiva nella Valle. Sono state portate risorse concrete e le istanze dei cittadini vengono ascoltate quotidianamente.
Critiche alla superficialità delle dichiarazioni
La sindaca ha criticato la tendenza a lanciare giudizi sommari basati su visite fugaci o dichiarazioni di parte. Ha sottolineato come polemiche costruite su percezioni parziali o mala fede non rendano giustizia a una comunità laboriosa.
La Rocca Ruvolo ha evidenziato come la Valle del Belìce abbia beneficiato di interventi significativi grazie all’impegno delle istituzioni regionali e nazionali. Ha difeso la dignità di un territorio che non può essere descritto con superficialità o pregiudizio.
La politica fatta di persone
«La politica è fatta di persone», ha affermato la sindaca, distinguendo tra uomini e donne perbene e «mele marce». Ha criticato chi fa politica solo con attacchi e urla, definendo queste semplificazioni dannose per i cittadini.
Secondo La Rocca Ruvolo, questo approccio finisce per favorire la mala politica e alimentare sfiducia. Chi distrugge con la protesta fine a sé stessa, senza proporre soluzioni, non costruisce futuro.
Focus su Santa Margherita di Belìce
Un punto centrale della replica riguarda il sindaco di Santa Margherita di Belìce, Gaspare Viola, e la sua adesione a Controcorrente. La Rocca Ruvolo ha chiarito che Viola non è più dalla sua parte politica.
La sindaca ha chiesto conto della gestione delle risorse già assegnate al Comune di Santa Margherita di Belìce. Ha elencato diversi finanziamenti erogati negli ultimi tre anni tramite emendamenti in finanziaria regionale.
Elenco dei finanziamenti contestati
Tra questi figurano 1,2 milioni di euro per i danni della tromba d’aria del settembre 2022, di cui solo 600 mila spesi. Ci sono poi 395 mila euro per la strada Covello, ancora impraticabile, e 50 mila euro per gli spogliatoi del campo sportivo.
Sono stati stanziati anche 100 mila euro per la sicurezza della rotonda di contrada Cannitello, 50 mila per un ecografo per la Casa della Salute, 80 mila per l’illuminazione di via Cannitello e 100 mila per la viabilità cittadina.
Domande sulla gestione delle risorse
La Rocca Ruvolo si è chiesta se il sindaco Viola abbia compreso la provenienza di questi fondi e il valore di chi si è impegnato per ottenerli. Ha criticato la definizione di «mancette» per tali stanziamenti.
Infine, sulla questione dell’acqua pubblica, la sindaca ha invitato il sindaco Viola a gestire in autonomia la risorsa idrica comunale, invece di cercare responsabilità altrove.
La Rocca Ruvolo ha concluso auspicando un cambio di rotta per Santa Margherita di Belìce, chiedendo un’amministrazione seria e concreta per il futuro della comunità.
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