La carbonara, uno dei piatti italiani più amati, potrebbe avere origini umbre. Monteleone di Spoleto rivendica la paternità del piatto con una ricetta antica, sfidando le teorie romane e statunitensi.
La carbonara e le sue possibili origini umbre
Molti credono che la carbonara sia nata a Roma. Altri puntano il dito verso gli Stati Uniti. Tuttavia, emerge una nuova teoria. Questa ipotesi suggerisce radici umbre per il celebre piatto. La discussione si accende in concomitanza con il Carbonara Day, celebrato il 6 aprile. La ricetta in questione risale al 1931. Appare nella Guida Touring del Touring Club Italiano. Viene descritta come "Strascinati di Monteleone di Spoleto".
Gli ingredienti elencati sono salsiccia, uova, grasso e magro di maiale, pecorino e pepe. La presenza di uova sbattute insieme a parti grasse e magre di maiale è notevole. Questo piatto è considerato un antenato diretto della carbonara moderna. La ricetta continua a conquistare palati in tutta Italia e sui social media. Molti la considerano la migliore ricetta di pasta.
Un'indagine di AstraRicerche per Unione Italiana Food conferma l'amore per la carbonara. Il 46,1% degli italiani la pone tra le loro preferite. Il 48,6% la considera un piatto da "10 e lode". Supera ragù, amatriciana, cacio e pepe e pesto.
Monteleone di Spoleto: la patria della carbonara
L'amministrazione comunale di Monteleone di Spoleto sostiene con forza questa teoria. Rivendica la paternità del piatto. Afferma che non esiste alcuna contesa. Chiunque apprezzi gli strascinati, ama anche la carbonara. La considerano una variante più leggera di un piatto ricco. Monteleone di Spoleto è la sua patria indiscussa. La storia è chiara e non ammette discussioni.
Si ricorda l'episodio del saccheggio del borgo nel 1494 da parte dei fratelli Vitelli. Monteleone di Spoleto resistette all'assedio. È lecito pensare che i capitani e i loro 400 fanti avessero fame. In un paese di montagna, l'allevamento del maiale era una tradizione e una necessità per la sopravvivenza.
Riguardo alle presunte origini romane, l'amministrazione comunale offre una spiegazione. Nel primo Novecento, i carbonai emigrati da Monteleone di Spoleto aprirono botteghe a Roma. Fornivano carbone alla città. Ancora oggi, si trovano comunità di monteleonesi nella capitale. Continuano la tradizione commerciale in forme più moderne. Le trattorie gestite dai monteleonesi servivano strascinati e la più recente carbonara. Erano i piatti della loro terra d'origine.
I famosi "3 Scalini" a Roma, in piazza Navona, servono ancora oggi strascinati e carbonara. La famiglia Ciampini, originaria di Monteleone di Spoleto, è legata a questo locale. Hanno anche aperto un noto bar pasticceria a San Lorenzo in Lucina.
Testimonianze storiche e tradizioni locali
A sostegno di questa tesi, ci sono i sonetti dei poeti a braccio. La tradizione orale ha tramandato le storie locali. Il poeta Quinto Giovannetti, nato nel 1914, descrisse Monteleone di Spoleto nella Valnerina. Lo definì "l'ultimo gioiello", una "cornice d'oro dell'Umbria vera". Lodò la sua gente "tenace e battagliera" che resistette ad ogni assedio.
La storia degli strascinati, antenati della carbonara, è immortalata in sei tele. Queste opere si trovano presso la Pro Loco di Monteleone di Spoleto. Furono commissionate all'artista Tarantola nel 1989. Da 40 anni, ogni 16 agosto, Monteleone di Spoleto celebra la sagra degli Strascinati. Il corso Vittorio Emanuele si riempie di turisti. Gustano questo piatto tradizionale, cucinato con maestria da ogni famiglia e tramandato di madre in figlia.
Domande frequenti sulla carbonara
La carbonara è nata davvero a Monteleone di Spoleto?
L'amministrazione comunale di Monteleone di Spoleto sostiene che il piatto degli "Strascinati", documentato nel 1931, sia l'antenato della carbonara. La ricetta originale prevedeva ingredienti simili a quelli attuali, suggerendo un'origine umbra.
Quali sono le prove che la carbonara viene dall'Umbria?
Le prove includono la ricetta degli "Strascinati" del 1931, la presenza di comunità di monteleonesi a Roma che avrebbero portato la ricetta, e testimonianze orali e artistiche che legano il borgo alla tradizione culinaria degli strascinati.
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