L'Umbria ha presentato le sue eccellenze certificate a Vinitaly 2026 con un evento esclusivo fuori salone. L'iniziativa ha valorizzato prodotti di qualità, cultura e musica, coinvolgendo istituzioni e produttori.
Evento esclusivo celebra le produzioni umbre
L'Umbria rafforza la sua promozione a Vinitaly 2026. L'evento si svolge a Verona fino al 15 aprile. Per la prima volta, un evento istituzionale si tiene fuori dalla fiera. Confcooperative Umbria e SQA srl hanno organizzato l'iniziativa. Hanno collaborato la Regione Umbria e la Camera di commercio. La Fondazione Umbria Jazz è partner dell'evento.
L'obiettivo è valorizzare le produzioni regionali certificate. Il nuovo format mira a un posizionamento più consapevole dell'Umbria. Si punta ai mercati nazionali e internazionali. L'evento si chiama “Concerto delle eccellenze certificate umbre”. È un appuntamento esclusivo su invito. Si tiene a Palazzo Verità Poeta. Fa parte del progetto “Umbria 100%: la qualità che si sente”.
Non è una semplice degustazione. Si tratta di un'esperienza immersiva. Unisce produzioni certificate, cultura e musica. L'intento è raccontare il territorio umbro. La band Accordi Disaccordi animerà la serata. La loro presenza a Perugia per il Festival sottolinea il legame tra musica e territorio. Questo evento evidenzia l'identità culturale umbra.
Autorità e riconoscimenti per gli ambasciatori umbri
All'evento partecipano importanti personalità. Tra queste, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. C'è anche l'assessora alle Politiche Agricole e al Turismo, Simona Meloni. Sono presenti le sindache di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e di Orvieto, Roberta Tardani. Diverse altre autorità regionali parteciperanno.
La serata sarà presentata da Tamara Donà. È una speaker di Radio Monte Carlo. Durante l'evento, verranno conferiti riconoscimenti. Premiati saranno i “Ambasciatori dell’eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo”. Queste personalità hanno contribuito a promuovere il territorio.
Il percorso gastronomico è curato dagli chef Federico Montecchiani e Davide Barone. Proporranno una rivisitazione moderna della tradizione umbra. Saranno accompagnati da vini delle cantine cooperative regionali. Le protagoniste sono le produzioni certificate delle cooperative agroalimentari umbre. Queste realtà operano da oltre cinquant'anni. Molte vantano sessanta o settanta anni di storia.
Tra le aziende partecipanti figurano: Cantina Tudernum (Todi), Cantina Duca della Corgna (Castiglione del Lago), Cantina Vetunna (Bettona), Cantine Monrubio (Monterubiaglio), Bovinitaly (Perugia), Naturalmiele (Terni), Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone (Montefranco), Cooperativa Oleificio Pozzolese (Castiglione del Lago), Frantoio di Spello UCCD (Spello) e Gruppo Grifo Agroalimentare (Perugia).
Un nuovo protagonismo per le eccellenze umbre
L'assessora regionale Simona Meloni sottolinea l'importanza dell'iniziativa. «L’Umbria a Vinitaly 2026 non si limita a partecipare: sceglie di affermare con più forza la propria identità e la propria visione», afferma. L'uscita dagli spazi fieristici tradizionali mira a un nuovo protagonismo. Questo è per le eccellenze agroalimentari umbre. Le cooperative umbre sono un presidio economico e sociale fondamentale. Vanno sostenute con strumenti di promozione adeguati.
Il segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani, aggiunge: «Con questo evento l’Umbria compie una scelta chiara e strategica». L'obiettivo è affermare un'identità autonoma e riconoscibile. Confcooperative Umbria vuole costruire un racconto unitario. Territorio, produzioni e cultura si integrano in un'unica esperienza. Questo modello si basa su cooperazione e qualità certificata. Mette al centro persone, comunità e filiere.
Il presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni, evidenzia la sinergia. «Umbria Jazz è da decenni uno dei principali ambasciatori dell’Umbria nel mondo», dichiara. Unire musica e produzioni certificate rafforza il racconto del territorio. L'incontro tra musica e tipicità agroalimentari crea un'esperienza unica. Combina eccellenza culturale ed enogastronomica.
L'iniziativa dimostra la capacità del sistema cooperativo umbro. Unisce tradizione e innovazione. Radicamento territoriale e apertura ai mercati internazionali. Confcooperative Umbria guida un progetto collettivo. Coinvolge imprese, territori e comunità. Lo affermano il presidente regionale di Confcooperative, Carlo Di Somma, e quello di Fedagripesca, Massimo Sepiacci.
Vini e prodotti in degustazione, poi il nuovo padiglione
La serata prevede una sezione dedicata ai vini umbri. Le cantine presenti a Vinitaly avranno uno spazio per la degustazione. Fa parte del progetto del Distretto di Qualità del Vino Umbro. L'obiettivo è valorizzare l'eccellenza vitivinicola regionale. Offrire agli ospiti un'esperienza diretta e immersiva.
Il giorno seguente, l'attenzione si sposta sulla fiera. È previsto il taglio del nastro del nuovo padiglione Umbria. Per la prima volta, questo spazio è interamente dedicato ai produttori regionali. Segna un importante passo avanti nella promozione delle eccellenze umbre.
Domande frequenti sull'evento
Cosa celebra l'Umbria a Vinitaly 2026?
L'Umbria celebra le sue eccellenze certificate, in particolare le produzioni agroalimentari di qualità, attraverso un evento esclusivo fuori salone che unisce enogastronomia, cultura e musica. L'iniziativa mira a rafforzare il posizionamento della regione sui mercati nazionali e internazionali.
Quali sono le principali aziende umbre presenti all'evento?
Tra le aziende protagoniste figurano diverse cooperative agroalimentari umbre, tra cui Cantina Tudernum, Cantina Duca della Corgna, Cantina Vetunna, Bovinitaly, Naturalmiele, Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone, Cooperativa Oleificio Pozzolese, Frantoio di Spello UCCD e Gruppo Grifo Agroalimentare.