Presentato opuscolo sulla prevenzione incendi
Milano, 15 aprile. Un nuovo strumento informativo per affrontare le emergenze incendio è stato presentato oggi a Palazzo Lombardia. L'opuscolo, intitolato «Emergenza incendio, cosa faccio?», è stato illustrato dall'assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.
Il libretto di 12 pagine è pensato per fornire indicazioni chiare e immediate ai cittadini, con un'attenzione particolare ai più giovani. L'obiettivo è diffondere la cultura della prevenzione e ridurre il rischio di incidenti.
Un vademecum per la sicurezza
Realizzato dall'assessorato alla Sicurezza e Protezione Civile in sinergia con l'assessorato al Welfare, guidato da Guido Bertolaso, il documento unisce competenze tecniche di protezione civile e nozioni di primo soccorso sanitario. Questo approccio multidisciplinare mira a fornire un supporto completo in caso di emergenza.
L'assessore La Russa ha sottolineato l'importanza di questo strumento pratico e immediato. «Abbiamo voluto mettere a disposizione dei lombardi, soprattutto dei più giovani, uno strumento pratico e immediato», ha dichiarato. «La consapevolezza del rischio è la prima forma di difesa». L'iniziativa nasce anche in memoria della tragedia di Crans Montana.
Coinvolgimento delle scuole e delle famiglie
L'assessore regionale alla Formazione e Istruzione, Simona Tironi, ha evidenziato il ruolo cruciale delle scuole nella diffusione del vademecum. «Veicolare questo vademecum nelle scuole è fondamentale», ha affermato. «La sicurezza deve diventare un concetto culturale per i nostri ragazzi». L'informazione capillare è vista come essenziale per permettere ai giovani di proteggersi e vivere con consapevolezza.
Il piano di distribuzione prevede la diffusione di circa 500.000 copie. Una parte significativa sarà destinata a 600 scuole, tra statali, paritarie e istituti di Formazione IeFP. Il materiale sarà anche disponibile in formato digitale sui portali istituzionali della Regione per garantire un facile accesso a famiglie e uffici pubblici.
La Fondazione Chiara Costanzo: dal dolore all'impegno
Durante la presentazione, ha preso la parola Andrea Costanzo, padre di Chiara, vittima della tragedia di Crans Montana. La sua testimonianza ha evidenziato l'importanza di trasformare il dolore in impegno civile. «Sostengo con forza questo progetto della Regione», ha detto, «affinché nessun altro genitore debba vivere ciò che abbiamo vissuto noi».
Costanzo ha annunciato la nascita della Fondazione Chiara Costanzo, dedicata a sostenere giovani talentuosi tra i 14 e i 23 anni che non dispongono delle risorse economiche necessarie per emergere nello studio o nello sport. Questo progetto mira a onorare la memoria della figlia attraverso borse di studio.
Tecnologia al servizio dell'emergenza
All'evento hanno partecipato anche il comandante dei Vigili del Fuoco di Milano, Mauro Caciolai, il direttore generale dell'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), Massimo Lombardo, e il direttore generale dell'ospedale Niguarda, Alberto Zoli. Lombardo ha presentato l'app «112 Where ARE U», uno strumento gratuito per smartphone che consente di inviare la propria posizione esatta ai servizi di emergenza. Zoli ha ricordato la prontezza dei soccorsi del Niguarda subito dopo l'incendio.