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Un'immersione nella cultura giapponese attende i visitatori a Milano, nel quartiere Sant'Ambrogio. L'evento 'Poesia senza parole' unisce design, arte e gastronomia in un'esperienza sensoriale unica.

Design e tradizione giapponese a Milano

Lo studio di Takeda Katsuya a Milano, nel quartiere Sant'Ambrogio, ospita un evento speciale. L'iniziativa si svolge in via Del Torchio 5/7. L'occasione è la Design Week. Il progetto si intitola ‘Poesia senza parole’. Esplora l'arredo come esperienza estetica. Trasforma l'uso quotidiano in sensoriale.

L'esposizione presenta mobili ispirati al chaban. Questo è il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè. Si potranno ammirare i wagashi. Sono dolci raffinati del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima. Ci sono anche i dry bonsai di Shigeo Fujita. Completano il percorso le tele di Takako Iida. Sono delicate ed evocative.

Il percorso è immersivo. Reinterpreta la tradizione giapponese in chiave moderna. Invita alla riflessione sul tempo. Parla del valore delle relazioni umane. Suggerisce la creazione di spazi accoglienti. Lo fa attraverso la cura e l'equilibrio. La narrazione si basa su materia e tempo. Non impone, ma suggerisce. Lascia spazio alla contemplazione.

Il chaban protagonista della collezione Brace

Al centro della ricerca di Katsuya Takeda c'è il chaban. Tradizionalmente è usato per la degustazione del tè. Ora è protagonista della nuova collezione Brace. Questa collezione è esposta nello studio. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità. Va oltre l'uso originario. Diventa un elemento versatile. Dialoga con abitudini e culture diverse.

Il tradizionale vassoio orientale ha una struttura particolare. Raccoglie l'acqua in eccesso. Mantiene pulito il piano di lavoro. Viene ripensato per la vita contemporanea. Il gesto lento e consapevole del tè diventa metafora. Simboleggia un tempo ritrovato. È una sospensione elegante. Invita ad assaporare l'istante.

Accanto alla nuova proposta, ci sono altri modelli. Vengono presentati i Brace da parete. C'è anche la collezione classica. Include side table, coffee table e arredi-libreria. Questo dimostra un progetto in continua evoluzione. L'eleganza essenziale di Brace si basa su un principio antico. È lo shikuchi. Questa è una tecnica giapponese di giunzione lignea. Unisce il legno al legno con incastri precisi. Non usa elementi metallici.

La giunzione non è nascosta. Viene dichiarata apertamente. Non è solo una soluzione costruttiva. È un segno estetico. È il principio generativo dell'intero sistema. La serie è realizzata in legno di hinoki. È un cipresso giapponese pregiato. È apprezzato per leggerezza e resistenza. Ha una fragranza naturale. La logica dell'incastro diventa un sistema modulare aperto. Si adatta allo spazio. Si evolve nel tempo. Ogni elemento dialoga con l'altro. C'è un perfetto equilibrio. Struttura e forma coincidono.

Arte e workshop: un'esperienza completa

L'esposizione continua nello spazio più intimo dello studio. Qui espone Takako Iida. È cofondatrice insieme a Katsuya Takeda. Presenta le sue opere. I colori sono eterei. Sono ispirati al dialogo con la natura. Le sue tele accompagnano il visitatore. Lo portano in un viaggio estetico e spirituale.

Workshop di wagashi

Il programma include un workshop. Si terrà il 21 e 22 aprile. È dedicato ai wagashi. Sono dolci giapponesi. Nacquero a Kyoto per la cerimonia del tè. Sono belli come piccoli gioielli artigianali. Il protagonista sarà Yukiharu Fukushima. È un artigiano di wagashi. Gestisce Fukushimaya. Questa realtà ha quasi cento anni di storia. È giunta alla terza generazione.

Il nonno era specializzato in caramelle e higashi. Il padre ha ricercato la perfezione dell'anko. È la pasta dolce di fagioli azuki. La nuova generazione propone un'interpretazione contemporanea. Esplora note di acidità e amarezza. Usa frutta e spezie. L'esperienza di Fukushima fonde cucina italiana. Unisce pasticceria occidentale. Anni vissuti in Europa si riflettono nelle sue creazioni. Offre un nuovo linguaggio sensoriale. È quello della pasticceria giapponese.

Durante il workshop, i partecipanti impareranno tecniche autentiche. Realizzeranno dolci iconici. Vivranno un'esperienza immersiva. Unisce cultura, gusto e creatività. Il contesto è d'eccezione. I pasticcini sono opere d'arte in miniatura. Sono curati nei minimi dettagli. Esprimono l'estetica raffinata giapponese. L'esperienza sarà accompagnata dal tè giapponese. Sarà ispirato ai rituali della cerimonia del tè. Offre una completa esperienza sensoriale.

Il workshop si terrà dalle ore 14. È necessaria la prenotazione. Ci sono al massimo otto partecipanti. Il costo è di 20 euro. La degustazione è inclusa. Per informazioni e prenotazioni: valeria@tree-ideas.it. L'evento è in collaborazione con il corso di laurea in Moda e industrie creative dell’università Iulm di Milano.

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