La Lombardia si conferma leader nell'aerospazio, con un export che ha toccato i 2,9 miliardi di euro nel 2025. Il settore, che impiega 22mila addetti, guarda al futuro con ambizione, puntando su innovazione e formazione.
L'aerospazio lombardo conquista i mercati mondiali
Il settore aerospaziale della Lombardia sta superando ogni limite. Paolo Cerabolini, futuro presidente del Lombardia Aerospace Cluster (2025-2027), suddivide il comparto in due aree principali: aeronautica e spazio. «La Lombardia possiede le competenze, la capacità di ricerca, sviluppo e produzione necessarie», afferma Cerabolini. L'industria regionale ha registrato un notevole successo commerciale.
Nel 2025, i beni aerospaziali lombardi esportati hanno raggiunto quasi 2,9 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un aumento del 50% rispetto all'anno precedente. I principali acquirenti di queste eccellenze italiane sono stati gli Stati Uniti, con acquisti per 516 milioni. Seguono il Regno Unito (305,5 milioni), la Polonia (275,6 milioni), l'Arabia Saudita (154,1 milioni) e la Norvegia (139,7 milioni). La provincia di Varese si conferma il cuore pulsante del settore. Qui il valore dell'export ha superato i 2,2 miliardi, costituendo il 75% del totale regionale. Milano segue con 374 milioni (13%), mentre Bergamo contribuisce con quasi 200 milioni (7%).
Un comparto strategico per economia e occupazione
Queste tre province lombarde sono il motore del presente e del futuro dell'aerospazio. Il comparto in regione conta oltre 200 imprese. Danno impiego a circa 22mila addetti. Il Lombardia Aerospace Cluster, fondato nel 2009, riunisce 121 di queste realtà. L'associazione è nata per iniziativa di 8 aziende e Confindustria Varese. Oggi include anche 4 università e 2 centri di ricerca. Grandi nomi come Leonardo, Thales Alenia Space e OHB sono parte integrante di questo ecosistema. A Vergiate, ad esempio, sono stati costruiti 126 degli 182 elicotteri consegnati a livello globale. Sono inoltre stati realizzati 12 velivoli destinati all'Austria. L'addestratore M346 vanta già numerosi clienti internazionali. Presso la Leonardo Space Division di Nerviano, nel Milanese, sono stati prodotti i pannelli fotovoltaici per la capsula Orion, impiegata nella recente missione Artemis II.
Innovazione e vocazione internazionale guidano il successo
Il presidente Cerabolini esprime grande orgoglio per questi risultati. «Siamo orgogliosi dei numeri e del lavoro svolto dalle nostre imprese, che operano ben oltre i confini convenzionali», dichiara. Le aziende investono in tecnologie avanzate, comprese le piccole e medie imprese. La forza del sistema risiede nella sua capacità di supportare grandi gruppi come Leonardo. «Necessitano di una filiera che investa costantemente in innovazione», sottolinea Cerabolini. Durante gli incontri con i soci, emerge chiaramente la forte vocazione all'export. Molte aziende hanno aperto sedi negli Stati Uniti. Questa indipendenza e apertura internazionale sono il vero segreto del loro successo.
Il futuro è nello spazio, ma non solo
Di fronte all'interesse globale per le missioni spaziali, Cerabolini ricorda l'importanza di non dimenticare l'eccellenza nella produzione di elicotteri e aerei. «Siamo in lizza per fornire velivoli addestratori alla marina militare americana», rivela. La Lombardia è già protagonista nelle missioni spaziali. Il modulo di servizio che ha garantito la sopravvivenza degli astronauti nella capsula Orion porta la firma di aziende lombarde. Anche se i moduli lunari saranno costruiti a Torino, l'elettronica di bordo vedrà un significativo contributo lombardo. Le aziende della regione saranno fondamentali anche per i moduli cargo destinati alla Luna. Questi dovranno resistere alle radiazioni oltre l'orbita terrestre.
Università e formazione: le sfide future
La Lombardia ospita l'unico Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali in Italia, presso il Politecnico di Milano. Qui gli studenti sviluppano satelliti e progettano missioni spaziali. L'interesse per l'ingegneria aerospaziale è elevato. Tuttavia, si riscontra una carenza di professionisti in settori come l'ingegneria elettronica, le telecomunicazioni e la matematica. Il Cluster si impegna attivamente per promuovere eventi nelle scuole. L'obiettivo è sensibilizzare i giovani sull'importanza di investire nelle discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).