Migliaia di lombardi attendono risposte per gli aiuti alla disabilità gravissima. La consigliera Noja denuncia lo stallo e chiede trasparenza. Scopri i dettagli.
Blocco ai nuovi aiuti per disabilità gravissima
La Regione Lombardia affronta un blocco prolungato. Non è possibile indicare una data certa. Il Governo deve approvare un decreto fondamentale. Questo decreto ripartisce i fondi per le non autosufficienze. Le misure di sostegno per disabilità gravissima (B1) e grave (B2) dipendono da esso. Le nuove richieste restano in sospeso da oltre cinque mesi. Solo chi già beneficiava degli aiuti al 31 ottobre 2025 è coperto.
L'assessora regionale Elena Lucchini ha confermato la situazione. La risposta è arrivata nell'Aula del Pirellone. La situazione genera confusione anziché chiarezza. La Lombardia garantisce le misure fino al 30 giugno. Questo avviene per chi ne beneficiava già. I fondi provengono dal bilancio regionale. Si aggiungono risorse del Fondo sanitario regionale per i voucher. Questi fondi si sono rivelati sufficienti anche per una proroga aggiuntiva.
Richiesta di trasparenza e intervento urgente
La consigliera regionale Lisa Noja di Italia Viva ha sollevato la questione. Ha definito la situazione uno «schiaffo a migliaia di lombardi». La consigliera ha chiesto chiarimenti sull'ammontare delle risorse utilizzate. L'obiettivo era capire se fosse possibile superare il blocco. La trasparenza è essenziale per i Livelli Essenziali delle Prestazioni. Questi sono garantiti per legge. Chi ha visto peggiorare le proprie condizioni dal gennaio 2026 è trattato come cittadino di serie B. Non ci sono nuovi ingressi nel sistema di aiuti. Nessun supporto per chi ha maturato i requisiti quest'anno.
Si attende il Piano Nazionale per risolvere la questione. Nel frattempo, la vita di molte persone è a rischio. La Lombardia ha il dovere di anticipare le risorse necessarie. È fondamentale non interrompere i percorsi di cura. La situazione richiede un intervento immediato. La continuità assistenziale è un diritto.
Fondi per disabilità: cosa dicono le fonti
La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, aveva già affrontato l'argomento. La sua risposta è stata fornita una settimana fa. Era durante un question time alla Camera dei Deputati. Anche l'assessora regionale Elena Lucchini ha ribadito la situazione. Ha spiegato che la Regione è in attesa del nulla osta. Questo deve arrivare dalla Corte dei Conti. Successivamente, è necessaria la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Lucchini, appartenente alla Lega, ha seguito le orme della ministra Locatelli.
La risposta fornita non ha portato chiarezza. Anzi, ha aumentato la confusione generale. La Regione Lombardia ha utilizzato fondi per garantire la continuità. Questi non sono fondi residui delle ATS. Si tratta degli stessi fondi della prima delibera ponte. Questa aveva assicurato continuità fino al 30 aprile. Si parla di oltre 47 milioni dal bilancio regionale. A questi si aggiungono 14,6 milioni dal Fondo sanitario regionale. Questi fondi sono destinati ai voucher. La consigliera Noja ha interrogato l'assessora su questi aspetti. La sua richiesta mirava a comprendere la gestione dei fondi e la possibilità di sbloccare nuove domande.