Due giovani sono stati denunciati dopo aver scalato il Duomo di Como di notte, raggiungendo la croce a 75 metri d'altezza. L'impresa è stata ripresa con un drone e ha allertato le forze dell'ordine.
Scalata notturna sul Duomo di Como
Un diciottenne da Brescia e un diciassettenne da Milano hanno compiuto un'audace scalata sul Duomo di Como. Hanno iniziato la loro ascesa all'alba di domenica, utilizzando una grondaia adiacente al Broletto. L'obiettivo era raggiungere la sommità dell'edificio religioso.
I due sono riusciti a salire sul tetto, per poi affrontare la grande cupola. Successivamente, hanno raggiunto la cupola più piccola. Infine, sono arrivati fino alla croce in ferro che domina la struttura. L'impresa li ha portati a 75 metri d'altezza, con una vista panoramica sull'intera città.
Impresa documentata e segnalazione
L'intera avventura è stata documentata con un drone e numerose fotografie. Le immagini mostrano il cielo che si schiariva sullo sfondo. I giovani sono poi scesi ripercorrendo lo stesso itinerario. Hanno camminato su cornicioni a strapiombo, fino alla Torre del Broletto. Da lì, sono scivolati lungo la grondaia per raggiungere il suolo.
Erano vestiti di scuro, con cappucci e passamontagna. Una turista polacca, affacciata dalla finestra di un B&B in piazza Duomo, li ha notati. La donna ha immediatamente allertato la polizia, temendo il peggio. Quando le pattuglie sono giunte sul posto, i due scalatori erano già fuggiti.
Identificazione e denuncia
La Digos ha avviato un'indagine, analizzando le telecamere di sorveglianza della zona. Sono state trovate immagini dei due giovani senza i passamontagna. Il volto di uno di loro, già noto alle forze dell'ordine, è stato riconosciuto tramite il sistema di riconoscimento facciale Sari. L'identificazione del secondo complice è stata rapida.
Raggiunti nelle rispettive abitazioni, sono stati trovati in possesso dei video e delle foto dell'impresa. Sono stati denunciati alla Procura dei Minorenni di Milano e alla Procura di Como. Le accuse includono violazione di domicilio e procurato allarme, a causa della mobilitazione delle forze dell'ordine.
Urban climbing, un fenomeno ricorrente
Non è la prima volta che il Duomo di Como è teatro di imprese di urban climbing. I praticanti di questa disciplina si coordinano tramite siti e chat. Condividono informazioni sui percorsi e sulle tecniche per raggiungere le vette dei monumenti. I due ragazzi denunciati probabilmente conoscevano già il percorso attraverso la grondaia.
L'ultimo episodio simile risale a circa un anno fa. In quell'occasione, però, nessuno aveva notato gli scalatori. Scalare monumenti è una passione pericolosa. Spinge i giovani a cercare sfide sempre più estreme. Documentano le loro imprese per se stessi, senza necessità di esibizionismo. L'obiettivo è dimostrare di aver superato i propri limiti.