Le borse europee registrano un aumento significativo, con Milano in testa al +1%. L'ottimismo sui mercati è alimentato dai future positivi degli Stati Uniti e dalle speranze di un accordo di cessate il fuoco in Iran.
Mercati europei trainati da ottimismo geopolitico
Le principali piazze finanziarie europee hanno mostrato un deciso slancio positivo. Questo trend è stato innescato dalla performance incoraggiante dei future statunitensi. Inoltre, si sono diffuse voci su possibili riaperture di negoziati con l'Iran. L'obiettivo sarebbe raggiungere un accordo per un cessate il fuoco. Un funzionario statunitense ha alimentato l'entusiasmo. Ha parlato di «progressi nel tentativo di raggiungere un accordo». Queste dichiarazioni hanno contagiato le sale operative. Francoforte ha segnato un guadagno dell'1,1%. Milano ha replicato con un +1%. Madrid ha raggiunto lo 0,9%. Parigi ha registrato lo 0,8%. Londra ha chiuso con un modesto +0,1%.
Calo per materie prime energetiche, oro stabile
Parallelamente, i prezzi del petrolio hanno subito una flessione. Il Wti è sceso del 3,1%, attestandosi a 96 dollari al barile. Il Brent ha perso l'1,47%, scendendo a 97,9 dollari. Entrambi i benchmark si sono posizionati sotto la soglia dei 100 dollari. Anche il gas naturale ha registrato un calo. Ha perso il 5,1%, scendendo a 44,07 euro per megawattora. Questo dato è stato rilevato sulla piazza Ttf di Amsterdam. L'oro, invece, ha mostrato una lieve tendenza al rialzo. Ha guadagnato lo 0,15%, raggiungendo 4.775 dollari per oncia.
Spread e valute: dinamiche contrastanti
Lo spread tra i titoli di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) a dieci anni è rimasto relativamente stabile. Si è attestato a 76,5 punti. Il rendimento annuale dei Btp è diminuito di 6 punti, portandosi al 3,82%. Quello tedesco è calato di 3,1 punti, attestandosi al 3,06%. Il rendimento francese ha visto una riduzione di 4,7 punti, raggiungendo il 3,7%. Il dollaro ha perso terreno rispetto all'euro. È scambiato a 84,74 centesimi di euro. Ha anche ceduto terreno nei confronti dello yen, scendendo a 158,73 yen. La sterlina ha visto il dollaro a 73,61.
Settori in evidenza: tecnologia e auto trainano i listini
I produttori di semiconduttori hanno brillato sui listini europei. Be ha registrato un notevole +6,23%. Nordic ha guadagnato il 3,35%. Stm ha chiuso con un +1,9%. Il settore automobilistico ha mostrato segnali positivi. Stellantis ha guadagnato il 2,9%. Questo è avvenuto dopo le dichiarazioni del presidente John Elkann. Ha affermato che il gruppo «ha gettato le basi per la ripresa». Anche Porsche ha registrato un solido +4,12%. Ferrari ha aggiunto l'1,6%. Mercedes ha segnato un +2,8%. Renault ha concluso con un +1,8%.
Petroliferi in calo, banche in rialzo
Si sono osservate prese di beneficio sui titoli legati al settore petrolifero. Shell ha perso l'1,3%. Eni ha registrato un -0,8%. TotalEnergies ha ceduto lo 0,7%. Bp ha chiuso con un -0,66%. I produttori di tabacco hanno sofferto. Imperial ha visto un calo del 6,8%. Questo a causa delle previsioni di perdite di quote di mercato. British American Tobacco ha perso il 3,7%. Il settore bancario ha invece mostrato una buona performance. Unicredit ha guadagnato il 2,55%. Commerzbank ha segnato un +2,24%. Intesa Sanpaolo ha chiuso con un +1,6%. Mps ha mostrato cautela con un +0,98%. Mediobanca ha guadagnato lo 0,92%. Banco Bpm ha registrato un +0,28%. Banca Profilo ha registrato un notevole sprint, con un +11,5%. Questo rialzo è seguito all'incremento del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Intesa.