Condividi
AD: article-top (horizontal)

Le principali borse europee terminano la seduta con un segno positivo, trainate da Wall Street e da segnali di distensione tra Stati Uniti e Iran. Milano si distingue con un guadagno dell'1,45%.

Mercati europei in crescita con Wall Street

Le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno concluso la giornata in territorio positivo. Le contrattazioni sono state influenzate dall'ottimismo per una possibile ripresa del dialogo tra gli Stati Uniti e l'Iran. Questo scenario alimenta le speranze di un accordo di pace.

Milano si è dimostrata la più performante, registrando un incremento dell'1,45%. Madrid ha seguito con un +1,4%, Francoforte ha guadagnato l'1,25%, Parigi l'1,2% e Londra lo 0,15%.

Petrolio e gas in calo, oro in rialzo

Le quotazioni del greggio hanno mostrato un calo significativo. Il Wti ha perso il 5,44%, attestandosi a 93,7 dollari al barile. Il Brent ha registrato una flessione del 3,35%, scendendo a 96,03 dollari.

Anche il prezzo del gas naturale ha subito una contrazione del 6,35%, scendendo a 43,43 euro al MWh. In controtendenza, l'oro ha visto un rialzo dello 0,55%, raggiungendo 4.794,4 dollari l'oncia.

Il differenziale tra i titoli di stato italiani (Btp) e tedeschi (Bund) a dieci anni si è ridotto a 75,8 punti. Il rendimento annuale italiano è diminuito di 9,7 punti, scendendo al 3,79%. Quello tedesco ha perso 6 punti, attestandosi al 3,03%, mentre quello francese è calato di 8,2 punti al 3,66%.

Dollaro in flessione, azioni in evidenza

La valuta americana ha perso terreno nei confronti delle principali divise. Il dollaro è scambiato a 84,77 centesimi di euro, 158,84 yen e 73,67 sterline.

Tra i titoli azionari, si è distinta la società di semiconduttori Be, che ha guadagnato il 5,56%, grazie anche al supporto degli analisti di Bofa. Bene anche Infineon (+3,4%) e Stm (+3%).

Nel settore automobilistico, Porsche ha registrato un brillante +4,45%. Stellantis ha chiuso con un +2,9%, con il presidente John Elkann che ha affermato che la società «ha gettato le basi per la ripresa». Seguono Ferrari (+1,9%) e Mercedes (+1,7%).

Settore petrolifero e tabacco in difficoltà

Le società legate al settore petrolifero hanno sofferto perdite consistenti. Shell ha ceduto il 2,95%, TotalEnergies il 2,8%, Bp il 2,35% ed Eni il 2,2%.

Anche il comparto del tabacco ha visto cali significativi. Imperial ha perso il 4,8%, prevedendo una riduzione della propria quota di mercato. La rivale British American Tobacco ha registrato una flessione del 2,58%.

Bancari in forte crescita

Il settore bancario ha mostrato una notevole vivacità, sostenuto dalle previsioni degli analisti di Barclays. Unicredit ha guadagnato il 3,05%, Commerzbank il 2,7% e Intesa Sanpaolo il 2,4%.

Hanno seguito con rialzi Mps (+2,2%), in attesa dell'assemblea convocata per il giorno seguente, e Mediobanca (+1,95%). Più contenute le performance di Bper (+1,3%) e Banco Bpm (+0,5%).

Particolarmente brillante è stata la performance di Banca Profilo, che ha segnato un notevole +16,35% dopo l'aumento del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Intesa Sanpaolo.

AD: article-bottom (horizontal)