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La produzione nello stabilimento Stellantis di Melfi ha visto un notevole incremento nel primo trimestre del 2026, con l'introduzione di nuovi modelli che promettono stabilità occupazionale. Tuttavia, permangono criticità legate ai livelli occupazionali passati.

Aumento produttivo a Melfi nel primo trimestre

Lo stabilimento Stellantis di Melfi ha registrato un'impennata produttiva. Il primo trimestre del 2026 ha segnato un +92,5% rispetto all'anno precedente. Sono state prodotte 17.110 unità. L'anno prima, nello stesso periodo, si erano fermati a 8.890 veicoli.

Questi dati emergono da un rapporto della Fim Cisl. L'analisi si concentra sulla produzione di Stellantis Italia. L'introduzione di nuovi modelli ha influenzato positivamente l'andamento. La Jeep Compass ha visto un aumento di produzione nell'ultimo trimestre.

Nuovi modelli e prospettive per il 2026

Il cronoprogramma industriale prevede importanti novità per il 2026. Già nel primo semestre, lo stabilimento di Melfi avvierà la produzione della DS7. Saranno disponibili versioni elettriche e ibride. Questo rappresenta un passo verso la mobilità sostenibile.

Nel secondo semestre del 2026 è atteso il lancio della Lancia Gamma. L'arrivo di questi nuovi modelli è cruciale. Punta a consolidare la presenza del gruppo automobilistico nel sito lucano. La diversificazione dell'offerta è una strategia chiave.

Occupazione: segnali di ripresa e criticità persistenti

Si notano i primi, seppur limitati, segnali di ripresa occupazionale. Questi sono legati all'avvio dei nuovi progetti produttivi. Tuttavia, non sono ancora sufficienti a colmare le criticità accumulate negli anni passati. L'occupazione resta una questione centrale.

Si sono verificati 16 giorni di fermo collettivo. Questo ha comportato la perdita di 31 turni di lavoro. La riduzione dei volumi produttivi degli anni precedenti ha avuto conseguenze significative. Dal 2021, circa 2.510 lavoratori hanno lasciato l'azienda. Hanno aderito a incentivi volontari.

L'organico si è ridotto a 4.500 unità. Attualmente, circa 300 dipendenti sono impiegati temporaneamente in altri stabilimenti del gruppo. Questa mobilità interna evidenzia la flessibilità richiesta dal settore.

Le dichiarazioni della Fim Cisl

Gerardo Evangelista, segretario regionale della Fim Cisl Basilicata, ha commentato il rapporto. «Il documento evidenzia segnali di ripresa produttiva a Melfi», ha affermato. «Ma non sono ancora sufficienti a garantire una reale inversione di tendenza sul piano occupazionale.»

«Le criticità restano tutte sul tavolo», ha proseguito Evangelista. «Il lancio dei nuovi modelli rappresenta un passaggio importante. Deve tradursi in occupazione stabile, riduzione del contratto di solidarietà e prospettive concrete per i lavoratori.»

«Servono scelte industriali chiare, tempi certi e investimenti coerenti con la fase di transizione che stiamo vivendo», ha concluso il sindacalista. L'industria automobilistica è in piena trasformazione.

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