Una frana in Molise ha causato gravi disagi alla mobilità nazionale, bloccando l'autostrada Adriatica e la linea ferroviaria. La Fim Basilicata lancia l'allarme per le ripercussioni sull'industria lucana, in particolare sull'area di Melfi.
Criticità viabilità e impatto sull'industria lucana
Un recente smottamento in Molise sta avendo pesanti conseguenze sulla circolazione nazionale. L'arteria autostradale Adriatica e la rete ferroviaria sono attualmente inaccessibili. Questo blocco genera inevitabilmente serie ripercussioni sul tessuto industriale della Basilicata. Lo sottolinea Gerardo Evangelista, segretario della Fim Cisl lucana. La situazione della viabilità ha raggiunto livelli di estrema criticità. Le difficoltà lungo l'Adriatica e sulla rete ferroviaria minacciano di avere conseguenze dirette sull'area industriale di Melfi. Particolarmente a rischio è lo stabilimento Stellantis e tutto il suo indotto produttivo.
Richiesta di percorsi alternativi urgenti
Evangelista evidenzia la necessità di un intervento immediato da parte delle istituzioni. È fondamentale un confronto con il mondo industriale, coinvolgendo anche Confindustria. L'obiettivo è individuare percorsi stradali alternativi. Questa esigenza diventa ancora più pressante considerando l'interruzione della linea ferroviaria Potenza-Salerno. Quest'ultima è ferma per lavori straordinari in corso. Il rappresentante sindacale ritiene essenziale attivare rapidamente un percorso alternativo promiscuo. Tale soluzione permetterebbe di deviare contemporaneamente camion, autobus e autovetture. Lo scopo è tamponare le difficoltà che potrebbero manifestarsi nelle prossime ore. La Fim Cisl Basilicata sollecita con urgenza la Regione Basilicata a intervenire. Si chiedono soluzioni alternative, efficaci e concrete per gestire l'emergenza. Lo stabilimento di Melfi sta già affrontando alcune sospensioni temporanee dell'attività lavorativa. Queste interruzioni sono dovute alla mancanza di componenti essenziali. Non si tratta di fermi generalizzati, ma di criticità che interessano singole unità produttive e specifici turni di lavoro. La fase attuale è delicata per la produzione dei nuovi modelli. La catena di approvvigionamento può quindi incontrare criticità.
Aggravamento della situazione e impatto sui lavoratori
Le problematiche infrastrutturali rischiano ora di aggravare ulteriormente la situazione. L'impatto si farà sentire sia sui salari che sul morale dei lavoratori. Questi ultimi sono già provati dalla cassa integrazione e dalle trasformazioni in atto nel settore automotive. Per questo motivo, Evangelista sottolinea la necessità di azioni immediate e concrete. Tali interventi sono indispensabili per contenere i potenziali disagi. Questi ultimi potrebbero compromettere ulteriormente la già fragile situazione industriale della Basilicata. La comunicazione è stata diffusa dall'ufficio stampa della Fim Cisl Basilicata.