Un autista di ambulanze è stato arrestato a Forlì nell'ambito di un'indagine su decessi sospetti di anziani. Le intercettazioni rivelano frasi agghiaccianti sull'opportunità che alcuni pazienti morissero.
Indagine su decessi sospetti in ambulanza
Le autorità giudiziarie di Forlì hanno avviato un'indagine su una serie di decessi avvenuti durante o subito dopo il trasporto in ambulanza. L'attenzione si è concentrata su Luca Spada, un ex operatore della Croce Rossa e autista di ambulanze.
Le intercettazioni telefoniche hanno portato al suo arresto, avvenuto sabato scorso. L'uomo è accusato di omicidio aggravato. La misura cautelare in carcere è stata disposta dalla Gip Ilaria Rosati.
Il provvedimento è legato alla morte di una paziente di 85 anni, Deanna Mambelli. Il decesso si è verificato nel novembre dell'anno scorso. Il procuratore Enrico Cieri ha annunciato una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli sul caso.
Frasi scioccanti dalle intercettazioni
Le conversazioni intercettate rivelano un quadro inquietante. Luca Spada ha pronunciato frasi di estrema gravità riguardo ai pazienti trasportati. In un'occasione, riferendosi a una paziente, ha detto: «È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire».
In un altro scambio, ha commentato: «Lì bisogna che faccio da sponsor in quelle serate (...) per dei viaggi sereni».
Queste dichiarazioni, riportate da diverse testate giornalistiche, sono state registrate mentre Spada era in servizio. Le intercettazioni mostrano anche continui sghignazzi e risate durante le conversazioni.
Conversazioni agghiaccianti con colleghi e compagna
Le conversazioni con la compagna e altri operatori della Croce Rossa sono state particolarmente agghiaccianti. Spesso, le discussioni si concludevano con affermazioni come: «... questa è troppo anziana, può morire».
Quando un collega ha segnalato il salvataggio di un paziente, Spada ha risposto: «Dio bono ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire».
La replica del collega suggerisce un movente economico: «Sì, ma non era dei tuoi questo — replica il collega—, no lascia stare non ci facevi neanche un euro».
Spada ha anche espresso un'inquietante preferenza territoriale: «A Meldola — sentenzia Spada — devono morire anche quelli di Forlì».
Rapporti con agenzie di pompe funebri
Le conversazioni con la compagna suggeriscono possibili legami con agenzie di pompe funebri. Spada ha esordito dicendo: «Oggi ho fatto due morti».
Alla domanda della compagna «Hai fatto due morti?» ha risposto: «No io G... ho detto».
La compagna ha poi chiesto: «Bene — ribatte la compagna— gli hai lasciato il biglietto da visita?».
Spada ha negato di aver lasciato biglietti, ma ha aggiunto: «No, li ha fatti lui, non li ho mica fatti io».
Emergono contatti di Spada con i titolari di un'agenzia di Meldola. Una conversazione con un titolare recita: «Sono a lavorare ho appena fatto un morto». E il titolare: «Hai dato il biglietto?!!».
Testimonianza su presidi sanitari
Tra gli elementi che hanno contribuito all'arresto di Spada, vi è la testimonianza di una collega. La donna ha parlato dei presidi sanitari che l'indagato portava con sé in ambulanza.
La testimone si è detta «esterrefatta» dalla presenza di un bisturi e una siringa. Ha ipotizzato che Spada potesse averli usati per insufflare aria attraverso l'accesso venoso dei pazienti.
Questo accadeva quando l'operatore rimaneva da solo con il paziente durante il trasporto.
Domande frequenti
Chi è stato arrestato a Forlì?
È stato arrestato Luca Spada, un autista di ambulanze della Croce Rossa, nell'ambito di un'indagine su decessi sospetti di anziani.
Quali sono le accuse nei confronti di Luca Spada?
Luca Spada è accusato di omicidio aggravato, in relazione alla morte di una paziente di 85 anni.
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