Walter Nicoletti, premio Oscar, sottolinea la necessità di un sistema industriale cinematografico a Matera per attrarre e mantenere produzioni di alto livello. La città deve diventare un production hub efficiente.
Il cinema è un'industria da potenziare
Il cinema va considerato un'industria, non solo un'espressione culturale. Senza una chiara visione industriale, si rischia di essere semplici spettatori di decisioni prese altrove. Queste le parole di Walter Nicoletti, vincitore del premio Oscar 2025. Il suo commento arriva dopo l'annullamento delle riprese a Matera del film di Mel Gibson.
Nicoletti, originario di Matera, è noto per il suo cortometraggio d'animazione 'In The Shadow of the Cypress'. La sua esperienza nel settore lo porta a riflettere sulle potenzialità inespresse della sua città natale.
Annullamento Gibson: un campanello d'allarme
A oltre vent'anni dal successo mondiale di 'The Passion of the Christ', Mel Gibson ha deciso di non girare più il suo nuovo film, 'The Resurrection of the Christ', a Matera. Le riprese erano previste dal 20 aprile nel Parco della Murgia materana. La produzione ha scelto altre destinazioni.
Tuttavia, una parte della troupe, la seconda unità, ha già effettuato delle riprese. Queste si sono svolte tra il 18 e il 19 febbraio nell'area della Murgia. L'annullamento completo del progetto rappresenta un ridimensionamento significativo.
Matera perde un'opportunità industriale
Walter Nicoletti osserva che Matera non perde in termini di reputazione. Il suo posizionamento rimane elevato. Tuttavia, emerge una criticità importante. Si tratta della capacità di trattenere stabilmente produzioni cinematografiche ad alto budget. Non basta attrarre singoli progetti.
È fondamentale garantire una continuità industriale. L'episodio di Gibson non è un'occasione persa, ma un «indicatore tecnico». Questo segnala la necessità di rafforzare la competitività internazionale del sistema locale. La città deve evolvere verso un modello di 'production hub'.
Questo modello richiede strumenti stabili, interoperabili e scalabili. Dovrebbero essere allineati agli standard degli Studios e delle grandi piattaforme di streaming.
Il caso Imma Tataranni e le leve strutturali
Il futuro della fiction Rai 'Imma Tataranni - Sostituto procuratore' è ancora incerto. La protagonista, Vanessa Scalera, non è disponibile. Nicoletti richiama l'attenzione su questo caso. Lo considera una variabile più rilevante dal punto di vista industriale. Le produzioni seriali garantiscono un flusso economico continuativo.
Per questo motivo, è necessario intervenire su leve strutturali in modo integrato. Bisogna allinearsi alle migliori pratiche internazionali. Ciò include incentivazioni selettive e continue, con strumenti fiscali calibrati sulle serie. È necessaria anche una maggiore efficienza amministrativa.
Inoltre, occorrono investimenti nel 'capacity building' territoriale. Bisogna rafforzare la filiera locale per ridurre la dipendenza da risorse esterne. Questo è cruciale per la sostenibilità a lungo termine.
Efficienza sistemica batte bellezza
Nel modello cinematografico contemporaneo, la scelta di una location non si basa solo su ragioni estetiche. L'efficienza sistemica è il fattore determinante. Walter Nicoletti conclude spiegando la differenza tra un territorio competitivo e uno occasionale.
La differenza risiede nella capacità di offrire un ecosistema prevedibile, efficiente e immediatamente operativo. È su questo piano che si gioca la vera competizione. La bellezza delle location è importante, ma non sufficiente. L'efficienza e la struttura industriale sono fondamentali per attrarre e mantenere produzioni di successo.