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Roberta Tavacca è la prima donna a presiedere il Cai di Mantova. Con oltre 25 anni di esperienza, mira a espandere le attività dell'associazione, ponendo l'accento sulla sicurezza e sulla consapevolezza dei rischi in montagna.

Nuova guida per il Cai di Mantova

Roberta Tavacca ha assunto la presidenza della sezione locale del Club Alpino Italiano. Questo segna un momento storico, essendo la prima volta che una donna ricopre questo incarico dal 1928, anno di fondazione dell'organizzazione a Mantova.

La sua nomina rappresenta un passo avanti per l'inclusività all'interno del sodalizio. Tavacca porta con sé un bagaglio di esperienze significative. Vanta infatti 26 anni di militanza nel Cai. La sua carriera associativa include la partecipazione a numerosi corsi di arrampicata. Ha anche svolto attività di guida per i più giovani.

Un percorso di passione e responsabilità

L'impegno di Roberta Tavacca nel Club Alpino Italiano è profondo. Ha partecipato a scalate importanti, come quelle sul Monte Bianco e sulle cime delle Dolomiti. Ha inoltre continuato a formarsi con corsi di aggiornamento specialistici. La sua dedizione si estende anche all'accompagnamento dell'alpinismo giovanile. Segue ragazzi e ragazze nella fascia d'età compresa tra gli 8 e i 17 anni.

Recentemente, ha guidato due iniziative con finalità educative. Queste attività hanno promosso la cittadinanza attiva e solidale. I partecipanti hanno utilizzato attrezzi come zappe, picconi e forbici. Hanno collaborato con il Cai di Vallarsa per la manutenzione di un sentiero. Un'altra uscita ha visto il gruppo salire al santuario di San Romedio, in Val di Non. Lì, protetti dai caschi, hanno percorso il Sentiero nella Roccia con giovani frequentatori di centri educativi.

Progetti futuri e sfide ambientali

Con la nuova presidenza, Tavacca intende introdurre nuove iniziative. L'obiettivo è ampliare l'offerta anche per gli adulti. Si prevede la creazione di una commissione dedicata alle scuole. Questa commissione proporrà progetti strutturati e mirati. Si punta anche a riattivare discipline meno praticate, come la speleologia. Altrettanto rilevante è l'intenzione di organizzare percorsi in mountain bike. Si desidera inoltre elevare il livello delle proposte alpinistiche.

La montagna, pur offrendo scenari spettacolari, presenta sfide crescenti. I cambiamenti climatici rendono l'ambiente sempre più imprevedibile. Roberta Tavacca riconosce la gravità di questa problematica. «Questi fattori richiedono grande attenzione», afferma. Le uscite invernali, in passato più prevedibili, necessitano ora di una pianificazione più cauta. Il Cai promuove la cultura della montagna e il rispetto ambientale. L'obiettivo non è raggiungere una vetta a ogni costo, ma valorizzare l'ambiente.

Consapevolezza e sicurezza in montagna

Il Cai di Mantova conta 1.201 iscritti. Il turismo legato alla natura è in costante aumento. Tavacca osserva un cambiamento nel profilo dell'appassionato di montagna odierno. «Purtroppo, a volte, manca la consapevolezza dell'ambiente che si frequenta e dei rischi connessi», dichiara. La facilità apparente veicolata dai social media può indurre a sottovalutare le insidie.

La preoccupazione per la superficialità con cui alcuni approcciano la montagna è diffusa. Molti trascurano bollettini meteo e valanghe. Non si informano sui percorsi presso gli uffici turistici locali. Questo porta a un aumento degli incidenti. «La montagna è insidiosa, è per tutti ma non da tutti», conclude Tavacca. La sua presidenza si impegna a rafforzare la cultura della sicurezza e del rispetto per l'ambiente montano.

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