Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Mantova dopo aver minacciato di morte la sua ex compagna sui social media. L'uomo aveva inviato un video in cui brandiva una replica di pistola. La misura alternativa di affidamento ai servizi sociali è stata revocata.
Minacce e intimidazioni sui social
Un uomo di Mantova, cinquantenne e con precedenti penali, è stato arrestato. Le forze dell'ordine hanno eseguito un decreto del magistrato di sorveglianza. L'uomo aveva inviato alla sua ex compagna un video. In questo filmato, il 50enne mostrava una replica di pistola. Lo scopo era chiaramente quello di intimidire la donna. Questo episodio ha portato alla revoca della misura alternativa di affidamento ai servizi sociali.
La vicenda è emersa dopo una denuncia presentata dalla donna. Lei si è detta esasperata e spaventata dalle continue minacce. Queste le riceveva tramite i social network. La ex compagna ha raccontato alle autorità la loro relazione. Durata diversi anni, era segnata da comportamenti possessivi. L'uomo era anche denigratorio. Le minacce di morte erano frequenti.
La vittima ha anche riferito di essere stata costretta a consegnare denaro. L'ex compagno le chiedeva soldi per acquistare sostanze stupefacenti. Si parla di circa 500 euro. L'uomo sarebbe un assuntore abituale di droghe. La donna ha trovato il coraggio di denunciare dopo tempo.
L'arresto e il carcere
Le indagini sono state avviate con rapidità. Il personale della Questura di Mantova ha raccolto le prove. Sulla base di questi elementi, il magistrato di sorveglianza ha preso la sua decisione. È stata sospesa la misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali. L'uomo era sottoposto a questa misura per reati contro il patrimonio. La sua condotta attuale è stata giudicata incompatibile con il beneficio.
È stato quindi disposto il suo trasferimento in carcere. L'arresto è avvenuto nella mattinata di sabato 11 aprile. Gli agenti della Squadra Volante e della divisione Polizia Anticrimine hanno agito presso l'ospedale Carlo Poma. L'uomo era ricoverato da alcuni giorni. Era stato appena dimesso dalla struttura ospedaliera. La polizia lo ha prelevato lì.
La decisione di arrestare l'uomo sottolinea la gravità delle minacce. L'uso di una replica di pistola in un video è un elemento di forte allarme. Le autorità hanno agito per garantire la sicurezza della donna. La revoca dell'affidamento in prova evidenzia la violazione dei termini della misura.
La relazione tra i due era evidentemente tossica. Le denunce della donna hanno permesso di interrompere un ciclo di violenza. Le forze dell'ordine mantengono alta l'attenzione su questi episodi. Le minacce sui social network sono un fenomeno in crescita. La polizia invita chiunque subisca simili atti a denunciare.
L'uomo dovrà ora rispondere delle accuse in carcere. La giustizia valuterà la sua posizione. La vittima potrà ricevere supporto dalle autorità competenti. La vicenda si conclude con un arresto e un trasferimento in carcere. Questo per tutelare la donna dalle continue minacce.