La Casa di Cura San Michele a Maddaloni potenzia i suoi servizi con un nuovo ambulatorio dedicato all'osteoporosi. L'innovativa apparecchiatura Dexa permetterà diagnosi precise e percorsi di cura completi.
Nuova apparecchiatura Dexa per diagnosi ossee
È stata inaugurata presso la Casa di Cura San Michele di Maddaloni, in provincia di Caserta, la nuova apparecchiatura Moc Dexa. Questo strumento rappresenta lo standard d'oro per la misurazione della densità minerale ossea. Serve anche a diagnosticare l'osteoporosi con grande precisione.
Antonio Molisso, responsabile della Diagnostica per immagini, ha definito l'esame «un test radiologico diagnostico di ultima generazione». Sfrutta una tecnica a doppio raggio X. L'esame è completamente indolore. Dura solo pochi minuti. Permette di accertare la presenza di osteoporosi o osteopenia.
L'introduzione della Moc-Dexa Statos segue l'acquisizione della RMN 3 Tesla. Questi investimenti migliorano significativamente la qualità dei servizi di Radiologia offerti dalla clinica. La struttura mira a fornire un'assistenza sempre più avanzata ai pazienti.
Ambulatorio dedicato per osteoporosi e fragilità ossea
A breve sarà pienamente operativo l'Ambulatorio dedicato all'Osteoporosi. Sarà situato all'interno della Casa di Cura San Michele. L'obiettivo è offrire percorsi completi. Questi includeranno prevenzione, diagnosi e trattamento. La diagnosi avverrà tramite MOC e specifici esami di laboratorio.
Virgilio Barletta, a capo dell'Unità Operativa di Ortopedia, ha spiegato la realizzazione di un'idea a lungo coltivata. «Da tempo pensavamo di attivare un Ambulatorio riservato all'osteoporosi e alle fratture da fragilità ossea», ha dichiarato. Finalmente l'idea si è concretizzata.
La struttura mira a ridurre il rischio di fratture. Offrirà visite specialistiche e monitoraggio costante dei pazienti. L'ambulatorio sarà guidato dal professor Umberto Tarantino. È uno specialista di prim'ordine nel campo. Vanta una vasta esperienza accademica. Ha partecipato a comitati tecnici ministeriali.
Il professor Tarantino ha collaborato alla stesura di linee guida ministeriali. Queste riguardano le fratture da fragilità. Lavorerà a stretto contatto con Rosario Francesco Frasso. Quest'ultimo è uno specialista in Ortopedia presso la clinica.
Tecnologia avanzata per la salute delle ossa
La tecnologia Dms Moc Stratos Dr è uno dei dispositivi più innovativi per la Moc. È conosciuta anche come densitometria ossea. Questo strumento è fondamentale per valutare la densità minerale dello scheletro. Permette di quantificare la massa e la quantità di minerali presenti nelle ossa. È cruciale per la prevenzione dell'osteoporosi e delle conseguenti fratture da fragilità.
Il sistema Beam 2D-Fan utilizza un rivelatore avanzato. Ha 256 elementi. Offre un'altissima risoluzione dell'immagine. Questo garantisce una diagnosi ottimale e dettagliata.
Il professor Umberto Tarantino, ordinario di Malattie dell'Apparato Locomotore e direttore della Clinica Ortopedica presso il Policlinico Universitario «Tor Vergata» di Roma, ha sottolineato i benefici della Moc Stratos Dr-Dms. «È un densitometro osseo a doppia energia (Dexa)», ha affermato. Rappresenta la soluzione ideale per gli esami di densitometria ossea.
L'esame dura pochi minuti. Non è invasivo. L'esposizione alle radiazioni è minima. «Grazie all'apertura del Servizio ambulatoriale di Osteoporosi», ha aggiunto il professore, «la Casa di Cura San Michele è in grado di fornire un servizio completo per la prevenzione, diagnosi e cura dell'osteoporosi».
La Moc Dexa offre elevati standard di sicurezza. Utilizza raggi X a bassissima intensità. La dose di radiazioni è clinicamente trascurabile. Non è dannosa per il paziente. «Questa metodica a bassissima emissione di radiazioni ionizzanti», ha precisato Tarantino, «è utile per l'acquisizione di dati». Questi dati, rielaborati da software specifici, definiscono parametri essenziali. Permettono di valutare il contenuto minerale osseo, la massa magra e quella muscolare.
L'istituzione di ambulatori dedicati all'osteoporosi e alla prevenzione delle fratture da fragilità è una strategia chiave. Aiuta a ridurre gli accessi ai Pronto Soccorso. Diminuisce i costi sanitari e sociali. Questi includono ricoveri, interventi chirurgici e assistenza a lungo termine.
«L'identificazione precoce dei pazienti a rischio e la corretta gestione ambulatoriale», ha concluso Barletta, «sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei pazienti».