Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Tenuta di Tavignano annuncia l'arrivo dell'enologo Giuseppe Franceschini, noto per la sua esperienza internazionale. Viene presentata una nuova etichetta, il rosso "Costarosso", unendo vitigni autoctoni e un approccio evolutivo.

Nuovo enologo per la tenuta

La Tenuta di Tavignano, situata a Cingoli, in provincia di Macerata, ha annunciato un importante cambiamento nella sua guida enologica. Giuseppe Franceschini, un esperto di vini originario di Padova, si unisce alla squadra. Franceschini è conosciuto a livello internazionale come "l'enologo dei due mondi".

Questa sua fama deriva dalla sua prolifica attività che si svolge sia in Italia che in Argentina. La sua capacità di seguire due vendemmie all'anno è resa possibile dalle stagioni invertite tra i due emisferi. Il suo arrivo segna un'evoluzione mirata per la cantina.

L'obiettivo è quello di definire con maggiore chiarezza l'identità della tenuta. Questa realtà è attualmente guidata da Ondine de la Feld, giunta alla terza generazione di gestione familiare. Franceschini porta con sé un bagaglio di studi universitari, avendo completato la sua formazione presso l'Università di Udine.

Il suo percorso professionale è caratterizzato da un forte legame con la ricerca e da numerosi progetti internazionali. L'enologo approccia il suo nuovo ruolo con una filosofia ben precisa. Intende lavorare in profondità sulle potenzialità dei vini esistenti. Il suo intento non è quello di stravolgere, ma di valorizzare le caratteristiche uniche della Tenuta di Tavignano.

Evoluzione consapevole e identità territoriale

Ondine de la Feld ha sottolineato l'importanza di questo nuovo capitolo. "Non vogliamo cambiare, vogliamo evolvere", ha dichiarato. Ha inoltre ribadito che il Verdicchio rimarrà il fulcro della produzione. L'azienda è storicamente focalizzata sui vini bianchi. Il Misco rappresenta l'espressione più alta del Verdicchio dei Castelli di Jesi.

Questo vino è apprezzato per la sua verticalità e la sua intrinseca eleganza. La qualità della Vigna Misco è stata ufficialmente riconosciuta nel 2025. È stata infatti inserita nell'elenco regionale delle menzioni "vigna". Questo riconoscimento certifica l'unicità della specifica parcella di terreno da cui proviene.

A supportare la visione di Franceschini c'è Paolo Novelli, il Cellar Master. Insieme formano una squadra che coniuga un'ampia esperienza internazionale con una profonda conoscenza del territorio. La Tenuta di Tavignano si posiziona quindi come un'azienda che guarda al futuro, pur rimanendo fedele alle sue radici e alle sue tradizioni.

Debutto di "Costarosso" al Vinitaly

Il Vinitaly 2026 sarà il palcoscenico per il debutto di una nuova etichetta. Si tratta di "Costarosso", un vino rosso che rappresenta una novità per la cantina. Questo nuovo prodotto nasce dall'unione di Lacrima di Morro d'Alba con una piccola aggiunta di Verdicchio.

La filosofia dietro "Costarosso" è quella di creare un vino che si esprima più attraverso la tensione e l'energia. Non si punta sulla mera struttura o sulla potenza. L'obiettivo è offrire un'esperienza gustativa dinamica e vibrante. Questo si allinea con la ricerca di evoluzione consapevole promossa da Franceschini e de la Feld.

La Tenuta di Tavignano è situata in una posizione geografica strategica. Si trova a Cingoli, un borgo incastonato tra gli Appennini e l'Adriatico. Il territorio è caratterizzato da suoli argillosi e calcarei. Questa composizione del terreno, unita a una naturale ventilazione, conferisce ai vini una notevole tensione e un'eccellente capacità di invecchiamento.

Queste caratteristiche ambientali sono fondamentali per la produzione di vini di alta qualità. La combinazione di terroir unico e sapienza enologica promette risultati eccellenti. L'arrivo di Giuseppe Franceschini apre nuove prospettive per la Tenuta di Tavignano. L'azienda si prepara a consolidare la sua reputazione nel panorama vinicolo italiano e internazionale.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: