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L'Università di Macerata celebra la memoria di Giulio Regeni con un evento pubblico il 15 aprile. L'iniziativa, parte di una mobilitazione nazionale, mira a difendere la libertà accademica e a chiedere verità.

Un appuntamento per la verità e la libertà accademica

A distanza di dieci anni dalla tragica scomparsa del ricercatore Giulio Regeni, avvenuta in Egitto nel 2016, la sua memoria e la richiesta di giustizia rimangono centrali.

L'Università di Macerata ha deciso di partecipare attivamente a una campagna nazionale. Questa iniziativa è aperta a tutti gli studenti e alla cittadinanza. L'obiettivo è sostenere la libertà di ricerca.

L'evento si terrà il 15 aprile. La sede prescelta è l'Auditorium dell'ateneo. Fa parte del progetto «Le Università per Giulio Regeni». Questo progetto vede la partecipazione di ben 76 atenei italiani.

La giornata mira a riportare al centro del dibattito pubblico il valore fondamentale della libertà accademica. Un principio essenziale per la crescita culturale e scientifica.

Proiezione e approfondimenti sul caso Regeni

La sessione mattutina inizierà con i saluti istituzionali. Seguirà la presentazione ufficiale dell'iniziativa. Il coordinamento locale è affidato a Roberto Scendoni.

Il momento clou sarà la proiezione del docufilm «Giulio Regeni - Tutto il male del mondo». Questo film è dedicato alla drammatica vicenda del ricercatore. La sua morte avvenne al Cairo nel 2016.

Il documentario ripercorre gli eventi. Ricostruisce la verità giudiziaria. Descrive il sequestro, le torture e l'omicidio. Dà voce ai familiari di Giulio. Offre spazio anche ai protagonisti della lunga battaglia legale.

Questa battaglia legale ha portato all'avvio di un processo. Il processo vede imputati quattro agenti della sicurezza egiziana. La loro responsabilità è al centro delle indagini.

Interventi su responsabilità internazionali e statali

La seconda parte della giornata sarà dedicata a specifici approfondimenti. Questi riguarderanno aspetti giuridici e internazionali del caso. La sessione sarà introdotta e moderata da Fabrizio Marongiu Buonaiuti.

Sono previsti interventi di esperti accademici. Deborah Russo, dell'Università di Firenze, parlerà delle responsabilità internazionali. Affronterà il caso Regeni sotto questa prospettiva.

Interverrà anche Raffaella Nigro. Proviene dall'Università Magna Graecia di Catanzaro. Il suo focus sarà sull'accertamento delle responsabilità dello Stato egiziano. Lo farà davanti ai giudici italiani. Un tema cruciale per la ricerca della verità.

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