Un arbusto aromatico tipico della Toscana, la Santolina Etrusca, risulta estinto localmente a causa dei cambiamenti climatici. La ricerca dell'Università di Pisa fornisce prove concrete dell'impatto del clima sulla biodiversità vegetale.
Scomparsa locale di una specie vegetale
Il mutamento del clima potrebbe aver già inciso profondamente sulla vegetazione mediterranea. Si registra la scomparsa locale di alcune specie vegetali. Questo emerge da uno studio condotto dall'Università di Pisa. I risultati sono stati pubblicati su Environmental Conservation da Cambridge University Press. La ricerca si è concentrata sulla Santolina Etrusca. Si tratta di un piccolo arbusto aromatico. È una specie endemica italiana. La sua diffusione era concentrata nella Toscana meridionale e in diverse zone della Toscana settentrionale.
Fattori climatici e perdita di biodiversità
La ricerca è stata firmata da diversi studiosi. Tra questi, Lorenzo Peruzzi, Paola De Giorgi e Antonio Giacò del dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa. Hanno collaborato anche Alessandro Chiarucci e David Dolci dell'Università di Bologna. Il loro lavoro collega l'estinzione locale della Santolina Etrusca a specifici fattori climatici. L'Università di Pisa sottolinea che questo studio offre «una delle rare evidenze empiriche del ruolo diretto del clima nella perdita di biodiversità vegetale».
Analisi dei siti di diffusione
La Santolina Etrusca è classificata come «quasi minacciata» nella Lista Rossa globale. L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura la monitora. La specie presentava una distribuzione frammentata. Era presente, tra le altre aree, nelle vallate dell'Arno e della Lima. Quest'ultima è un affluente del Serchio. La Lima scorre tra le province di Pistoia e di Lucca. L'arbusto si trovava anche sul Monte Amiata, nella Maremma e nella Val d'Orcia.
Tuttavia, nel corso del Novecento, tutte le popolazioni situate ai margini settentrionali e meridionali del suo areale sono scomparse. I ricercatori hanno analizzato gli 83 siti in cui la specie era precedentemente presente. Hanno confrontato le condizioni climatiche e l'uso del suolo. Hanno escluso che le trasformazioni del territorio fossero il fattore principale di queste estinzioni locali. I risultati indicano una forte correlazione tra il cambiamento climatico e la scomparsa delle popolazioni vegetali.
Evidenze dirette sull'impatto climatico
«I nostri risultati mostrano una chiara associazione tra cambiamento climatico ed estinzioni locali di popolazioni vegetali», spiega Lorenzo Peruzzi. «È un dato particolarmente rilevante perché si basa su evidenze dirette e non solo su modelli previsionali. Riguarda una specie esclusiva del nostro territorio», aggiunge. Lo studio suggerisce inoltre che molte di queste differenze climatiche erano già evidenti all'inizio del Novecento. Questo indica che alcune popolazioni si trovavano già in condizioni ambientali sfavorevoli. Queste condizioni sono state poi aggravate dalle più recenti dinamiche climatiche.