Un importante archivio segreto, perduto da oltre un secolo, è stato ritrovato a Livorno. La scoperta è opera degli autori Monaldi & Sorti, che hanno ricostruito la vicenda nel loro ultimo libro.
Ritrovamento archivio perduto da 120 anni
L'archivio segreto dell'abate Atto Melani è riemerso dopo 120 anni. Era considerato perduto dal 1907. La sua ubicazione attuale è la Biblioteca Labronica di Livorno. L'archivio era nascosto in una vasta collezione di manoscritti. Si tratta dell'autografoteca Bastogi, con oltre 60mila documenti. A identificarlo sono stati gli scrittori Monaldi & Sorti. La coppia d'autori, con la figlia Theodora Maria, ha annunciato la scoperta. Melani fu un personaggio poliedrico. Fu cantante castrato, diplomatico e spia. Lavorò per i Medici e Mazzarino. Fu al servizio del Re Sole. Quest'ultimo lo impiegò come inviato speciale presso la corte pontificia. Lo utilizzò anche nei conclavi.
La saga letteraria sull'abate Melani
La figura di Atto Melani è stata al centro di una serie di romanzi storici. Questi sono stati tradotti in 26 lingue. Sono stati pubblicati in 60 paesi. La saga è iniziata nel 2002 con il libro 'Imprimatur'. L'ultimo volume, 'Unicum Opus', è stato pubblicato il 7 aprile. Questo libro ricostruisce la storia del ritrovamento dell'archivio. Gli autori Monaldi & Sorti definiscono la vicenda della sparizione dell'archivio «una vicenda di per sé romanzesca». L'hanno ricostruita «tessera dopo tessera».
Dispersione del patrimonio Melani
Il patrimonio di Atto Melani fu disperso nel 1907. L'ultimo erede lo lasciò a due coloni. I parenti rimasero esclusi dalla successione. Dal palazzo Melani di Pistoia, distrutto nel 1943, scomparvero 110 volumi manoscritti. Sparirono anche centinaia di libri antichi. Furono perduti oltre trecento quadri. Opere di artisti come Guido Reni e Correggio. Anche lavori di Spagnoletto e Van Eyck. La dispersione di questi beni è ancora oggetto di indagine. Lo storico dell'arte Gianni Pittiglio sta collaborando alle ricerche. La vicenda causò un clamoroso caso giudiziario. Ebbe risonanza internazionale, raggiungendo USA e Brasile.
Coincidenze storiche e celebrazioni
Il ritrovamento dell'archivio nel 2026 coincide con importanti celebrazioni. Si festeggiano i 400 anni dalla nascita di Atto Melani. Le iniziative si svolgono tra Italia e Francia. Il progetto si chiama 'Atto400'. Un'altra coincidenza è la proclamazione di Pistoia a Capitale del libro. La città natale di Melani ospiterà una mostra a lui dedicata. L'archivio ritrovato era cercato da storici e studiosi dal 1907. La sua improvvisa sparizione aveva creato un mistero.
Presentazione ufficiale e impatto storico
La presentazione ufficiale del ritrovamento avverrà il 17 giugno. L'evento si terrà in Senato. Sarà un incontro-dibattito promosso dalla senatrice Daniela Sbrollini. Parteciperanno Monaldi & Sorti e altri esperti. Sarà presente anche il direttore generale per gli archivi del Mic, Antonio Tarasco. L'assessore alla Cultura di Livorno, Angela Rafanelli, ha commentato la scoperta. Ha affermato che «può rivoluzionare la storia del papato».
Struttura del libro 'Unicum Opus'
'Unicum Opus' conclude la saga di sette romanzi. La serie è iniziata nel 2002. Il libro è anche il prequel di 'Imprimatur'. È un volume bifronte. Contiene due romanzi con copertine opposte. Le storie si intrecciano nella trama e nei personaggi. Possono essere lette anche separatamente. 'Unicum' è ambientato nel conclave del 1670. Fu uno dei conclavi più lunghi. Durò oltre quattro mesi. Atto Melani partecipò come assistente del cardinale francese Bouillon. In 'Opus', il protagonista è lo scrittore francese Anatole France. Egli era un noto bibliomane. Cercò un manoscritto perduto di Atto Melani. Ripercorse le tappe che hanno portato Monaldi & Sorti al ritrovamento dell'archivio di Livorno.
Entro il 2028, la collana Bur ripubblicherà altri volumi. La saga letteraria sull'abate Atto Melani continua a svelare i suoi segreti.
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