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Stefania Auci, autrice bestseller, sarà a Legnano per presentare il suo nuovo libro sui Florio. L'autrice confessa di sentirsi "assintumata" dal successo e annuncia che non scriverà più saghe familiari.

L'autrice presenta "L'alba dei leoni" a Legnano

Stefania Auci, la celebre scrittrice di 51 anni, ha fatto tappa al Castello di Legnano. L'evento si è svolto nell'ambito del Festival di Letteratura Storica. L'autrice ha presentato il suo ultimo lavoro, intitolato «L’alba dei leoni». Questo libro rappresenta il terzo capitolo della sua saga dedicata alla famiglia Florio. È stato pubblicato dalla casa editrice Nord.

Il nuovo romanzo si concentra sulle origini della famiglia. Racconta l'inizio della loro ascesa. Auci si conferma tra le autrici più apprezzate in Italia. Ha venduto un milione e mezzo di copie. Il primo volume ha raggiunto 35 edizioni nel mondo. Questo successo ha consacrato l'insegnante originaria di Trapani. L'incontro a Legnano era fissato per sabato alle 14:30.

I Florio: dall'inizio all'apice del successo

«L’alba dei leoni» è descritto come il racconto dei semi. Spiega il come e le ragioni dietro la loro trasformazione. Sono i Florio prima di diventare grandi capitani d’industria. Il libro li ritrae come persone comuni. Affrontano esperienze straordinarie. Vengono messi alla prova dal sistema e dalla natura. Queste sfide fanno emergere le loro doti. Mostrano la tenacia che li porterà a diventare eccezionali.

L'autrice paragona l'esistenza quotidiana a un continuo allenamento. Le difficoltà e i dolori ci forniscono gli strumenti. Questi ci aiutano ad affrontare la vita adulta. Ci permettono di acquisire consapevolezza e serenità. È come se ci coprissimo gradualmente di scaglie. Una corazza che non limita i nostri movimenti.

Il peso del successo e la vita da scrittrice

Stefania Auci ha confessato di aver imparato a gestire un susseguirsi di eventi inaspettati. Il successo e l'interesse morboso sono stati faticosi. Ha percepito un desiderio di scoprire segreti nascosti. Questo ha creato una pressione costante. L'autrice ha ammesso che un milione e mezzo di copie vendute hanno un impatto notevole. Ha dichiarato: «Lo so, lo so. Ma non è colpa mia».

Come antidoto, Auci ha imparato a mantenere una giusta distanza. Si è allontanata da Facebook. Sta valutando di abbandonare tutti i social media. Li considera vetrine preziose ma molto impegnative. La scuola continua a essere un punto di riferimento. Aiuta l'autrice a mantenere i piedi per terra. Le offre anche una prospettiva diversa sul mondo. Una visione che spesso gli adulti perdono.

Le radici siciliane e la saga dei Florio

La passione per i Florio è iniziata ufficialmente nel 2015. Ma le radici affondano nel suo territorio. Trapani, con le Egadi e Favignana, è stata al centro delle attività della famiglia. Anche Marsala, con le sue cantine, è legata alla loro storia. Il vino dei Florio era presente nella cucina della nonna. Rappresenta un sapore dell'infanzia. L'autrice riconosce la particolarità di aver scritto una saga su queste storie.

Il progetto è ampio e diverte l'autrice. Lei e la sua editor, Cristina Prasso, scherzano sul fatto che non si siede alla scrivania per meno di 500mila battute. La svolta è arrivata al Salone del Libro. Le proiezioni indicavano un possibile ingresso in classifica per «I Leoni». Pochi giorni dopo, Auci era seconda, dietro a Camilleri. Si è sentita «assintumata», una parola siciliana che descrive uno stato di stanchezza e immobilità sotto il proprio corpo. Un esempio di come il lessico dialettale racchiuda un catalogo emotivo.

Riferimenti letterari e futuro dell'autrice

Stefania Auci non si considera un'intellettuale. Non ha la formazione per definirsi colta. Ammira figure come Umberto Eco. Ha sempre apprezzato i classici. Ha letto molta letteratura horror e fantasy. Questo spiega la sua pubblicazione con Nord, una casa editrice che ha lanciato pochi autori italiani. Si è sempre sentita accolta e valorizzata nel gruppo GeMS. La sua esperienza è stata positiva, prima di tutto come persona. Non si vede come un'autrice da "toccare con la pezza".

Riguardo al futuro, Stefania Auci ha dichiarato che non tornerà ai Florio. Esprime però il desiderio di scrivere presto un nuovo libro. Attualmente, la promozione del suo ultimo romanzo rende difficile dedicarsi alla scrittura. La sua agenda è fitta di impegni, impedendole di concentrarsi sul computer.

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