A Lecce, quattro persone sono indagate per bancarotta fraudolenta. Avrebbero sottratto 720mila euro da una società fallita, utilizzando prestanomi e società fittizie.
Indagine su presunta frode finanziaria
Le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza cautelare. Quattro persone sono finite sotto inchiesta. L'accusa è di bancarotta fraudolenta. I fatti riguardano il fallimento di un'azienda. Questa operava nell'assistenza ad anziani e disabili. Il crac risale al 2021.
Due degli indagati sono ai domiciliari. Altri due non possono più gestire attività d'impresa. L'indagine è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce. I militari hanno lavorato per mesi. Hanno ricostruito le presunte manovre illecite.
Sottratti 720mila euro con società fittizie
Le indagini hanno svelato una presunta rete. Questa sarebbe stata creata per svuotare l'azienda. Si parla di prestanomi e società di comodo. Queste sarebbero state costituite appositamente. Lo scopo era occultare beni e denaro. Le somme sottratte ammonterebbero a 720mila euro. Questo è quanto emerso dalle prime ricostruzioni.
Le presunte condotte fraudolente sono molteplici. Tra queste, l'esternalizzazione dei costi del personale. Sono state pagate fatture per operazioni mai avvenute. Denaro contante sarebbe stato prelevato dalla cassa. Sono stati effettuati pagamenti non giustificati da attività commerciali.
Oltre ai 720mila euro, ci sono altri danni. Sono stati lesi Erario, Inps e i dipendenti. Il danno complessivo supera i tre milioni di euro. La Procura di Lecce sta coordinando le indagini.
Tentativo di replicare il meccanismo
Sembra che gli indagati non si siano fermati. Dopo il fallimento della prima società, avrebbero agito ancora. Hanno cercato di riproporre lo stesso schema. Questo sarebbe avvenuto tramite una nuova cooperativa. La nuova realtà opera nello stesso settore. Si occupava sempre di assistenza.
Le autorità stanno verificando questa nuova ipotesi. L'obiettivo è impedire ulteriori perdite. La presunzione di innocenza resta valida. Ogni responsabilità sarà accertata in tribunale. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli.