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L'Aquila apre le porte all'Europa con un evento dedicato alle carriere a Bruxelles. Studenti e professionisti scoprono le opportunità nelle istituzioni, imprese e ricerca dell'UE.

Opportunità professionali nel cuore dell'Europa

La città de L'Aquila guarda con crescente interesse verso il panorama europeo. Il Centro congressi "Luigi Zordan" ha ospitato un importante evento. L'incontro si intitolava "Lavorare a Bruxelles – Carriere professionali tra istituzioni, imprese e ricerca".

L'iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi studenti e docenti universitari. Hanno preso parte anche figure di spicco a livello internazionale. L'obiettivo era esplorare i percorsi professionali all'interno dell'Unione Europea. L'evento è stato promosso dall'Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu). Hanno collaborato anche l'Università degli Studi dell'Aquila.

Un ponte tra L'Aquila e le istituzioni UE

La giornata è stata caratterizzata da un'atmosfera di alto profilo accademico e professionale. I saluti del rettore Fabio Graziosi hanno sottolineato la sinergia tra l'ateneo e l'Adsu. Il direttore Michele Suriani e il professor Fabrizio Politi hanno coordinato i lavori con competenza. Diversi relatori di fama europea hanno condiviso le loro esperienze dirette.

Questi esperti hanno illustrato i meccanismi di accesso al mercato del lavoro di Bruxelles. L'evento si inserisce nel contesto de L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Fa parte del ciclo "COOLture Fest" organizzato dall'Adsu. Questo ciclo è focalizzato su accoglienza, socialità e crescita culturale.

La visione dell'Adsu per i giovani talenti

Marica Schiavone, presidente dell'Adsu, ha delineato la visione strategica. «Aprirsi a contesti di grande prestigio come quello di Bruxelles significa offrire agli studenti una prospettiva più ampia», ha dichiarato. «Questo va oltre il percorso universitario. Li mette in relazione con ambiti professionali di alto profilo».

«Le iniziative come questa aiutano a chiarire i percorsi», ha aggiunto Schiavone. «Offrono strumenti concreti per orientarsi e costruire scelte consapevoli». Michele Suriani ha ribadito l'impatto pratico dell'evento. «L'obiettivo è ridurre la distanza che separa gli studenti da realtà come Bruxelles», ha spiegato.

Esperti a confronto per orientare le carriere

Il panel di esperti ha offerto una panoramica realistica delle carriere. Monica Sarrecchia, export manager Agri Food Benelux e presidente di Abrussels, ha presentato strategie per il settore agroalimentare. Vito Colonna, manager government Regulatory Affairs di Subaru Europe NV/SA, ha illustrato le dinamiche regolatorie. Alessandro Paoloni, head of Africa Department di AESA Agriconsulting Europe SA, ha esplorato opportunità globali.

Gianluca Del Boccio, research specialist analytical R&D di Procter and Gamble, si è concentrato su innovazione e ricerca. Gina Maurizi, funzionario del Mef presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE, ha chiarito i canali istituzionali italiani. Ubaldo Macchiella, dg hr del Dipartimento della Commissione Europea, e Alessandro Mattucci, alumni EU Commission e College of Europe, hanno fornito preziose informazioni sulle selezioni interne.

Competenze trasversali e opportunità concrete

Questi interventi hanno sfatato molti miti. Le carriere nelle istituzioni europee non sono sempre lineari. Richiedono competenze trasversali. Tra queste figurano il multilinguismo, l'analisi delle politiche e il networking. Fonti ufficiali confermano l'elevato numero di posizioni aperte nelle istituzioni UE. Oltre 32.000 posti nel 2025 erano accessibili tramite concorsi EPSO.

L'evento ha avuto una risonanza nazionale. Questo grazie alla qualità dei partecipanti e al legame con il sistema universitario aquilano. L'iniziativa rientra in un programma più ampio di 10 appuntamenti Adsu per il 2026. Questi eventi sono realizzati in sinergia con l'Università, l'Accademia di Belle Arti e il Conservatorio "Alfredo Casella".

Da L'Aquila a Bruxelles: un futuro di talenti

L'Aquila, da città che ha saputo risollevarsi, ora esporta talenti verso Bruxelles. La mattinata non è stata solo un seminario. È stata un vero catalizzatore di opportunità. Gli studenti aquilani sono usciti con una guida chiara per le loro ambizioni. Dagli stage presso la Commissione Europea al settore privato.

In un'Europa che affronta crisi e transizioni, queste iniziative sono fondamentali. Forgiano generazioni competitive. Aiutano a ridurre il fenomeno del "brain drain". Promuovono il ritorno di cervelli qualificati. L'evento ha rappresentato un passo significativo per l'integrazione europea dei giovani talenti de L'Aquila.

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