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Un nuovo progetto a La Spezia mira a restituire dignità e benessere alle persone più vulnerabili attraverso cure dentali gratuite. L'iniziativa "Sorrisi di comunità" offre trattamenti odontoiatrici e protesi a senza dimora e detenuti, promuovendo inclusione sociale.

Nuovo progetto per il benessere orale

Un'iniziativa di solidarietà è stata lanciata per migliorare la salute orale. Si chiama “Sorrisi di comunità” e nasce per aiutare le persone in condizioni di fragilità. L'Associazione San Francesco è il promotore principale. Questo progetto ha vinto un bando di welfare. La Fondazione Carispezia ha finanziato l'idea. La collaborazione con il Convento dei Frati di Gaggiola è fondamentale. L'obiettivo è offrire cure dentali concrete. Vengono fornite anche protesi dentali. Si vuole restituire dignità e fiducia a chi ne ha più bisogno.

Cure dentali per senza dimora e detenuti

Il progetto si concentra su due gruppi particolarmente vulnerabili. Si tratta delle persone senza dimora e dei detenuti. Per loro, la cura del cavo orale è essenziale. Il sorriso è un simbolo di relazione e dignità. “Sorrisi di comunità” vuole ridare questa possibilità. La volontaria Cristina Giovannetti spiega la genesi del progetto. «Prende forma a partire dal bando promosso dalla Fondazione Carispezia», afferma. La Fondazione ha riconosciuto la validità dell'idea. Ha anche valutato la capacità dell'Associazione di creare una rete solida. Il lavoro di progettazione è stato attento e condiviso. Ha permesso di trasformare un bisogno in un'azione reale.

Finanziamenti e collaborazioni per il progetto

Il budget totale per “Sorrisi di comunità” è di circa 37 mila euro. La Fondazione Carispezia contribuisce con 29.600 euro. L'Associazione San Francesco aggiunge circa 7 mila euro. Queste risorse supporteranno percorsi di cura personalizzati. Il progetto beneficia di importanti partenariati istituzionali. Il Comune della Spezia ha concesso il suo patrocinio. Collaborano attivamente anche l'ASL 5 e la Casa circondariale della Spezia. L'associazione ‘Buon Mercato’ aiuta a individuare altri beneficiari. L'ASL e la Casa circondariale lavorano insieme. Si occupano di prevenzione e valutazione sanitaria per i detenuti. ‘Buon Mercato’ intercetta persone vulnerabili sul territorio.

Volontariato e fasi operative del progetto

Professionisti dentisti e odontotecnici offrono il loro tempo gratuitamente. Mettono a disposizione competenze ed esperienza. Vengono rimborsate solo le spese vive per i materiali. L'attività professionale è un dono. Questo gesto è in linea con lo spirito dell'iniziativa. Il progetto durerà al massimo 18 mesi. Attualmente si stanno definendo gli elenchi dei beneficiari. Si preparano i materiali per iniziare gli interventi. La selezione segue criteri di priorità e urgenza. Per i detenuti, la valutazione è fatta dal professionista ASL presente nella struttura. Per i senza dimora, l'associazione ascolta i bisogni presso il centro del convento di Gaggiola. Seguono visite mediche per i casi più critici. L'Associazione San Francesco supporta anche altre attività. C'è una mensa, un servizio vestiario e missioni. Circa cento volontari sono attivi nell'associazione.

L'impatto sociale del progetto

Fra Almiro Modonesi, guardiano del convento, sottolinea l'importanza del progetto. «Il valore di ‘Sorrisi di comunità’ va oltre l'aspetto sanitario», afferma. Prendersi cura della bocca migliora l'autostima. Rafforza le relazioni e facilita il reinserimento sociale. È un beneficio per tutta la comunità spezzina. «Si presenta così come un esempio concreto di welfare di prossimità», aggiunge fra Almiro. È un'alleanza tra istituzioni, volontariato e professionisti. Trasforma un gesto di cura in giustizia sociale. Permette alle persone fragili di tornare a sorridere.

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