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Un ambizioso progetto mira a reintrodurre il grifone nel Parco delle Madonie. Circa 50-60 esemplari spagnoli saranno accolti e poi liberati, con il supporto di enti locali e fondazioni.

Nuovi rapaci per le Madonie

Il Parco delle Madonie si prepara ad accogliere nuovi rapaci. Un'iniziativa mira a reintrodurre la specie del grifone, scientificamente nota come Gyps fulvus. Questo progetto vedrà l'arrivo di nuovi esemplari nell'area del Geopark.

L'iniziativa nasce da un accordo di collaborazione. L'ente Parco delle Madonie ha siglato un protocollo d'intesa. Collaborano anche il Comune di Isnello e la Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo (FIBM).

Trasferimento e ambientamento dei grifoni

Il piano prevede il trasferimento di circa 50-60 grifoni. Questi uccelli provengono dalla Spagna. L'operazione si svolgerà tra il 2026 e il 2027. Gli esemplari saranno inizialmente ospitati in una voliera speciale.

La voliera servirà per l'ambientamento. Si trova nel territorio di Isnello. Successivamente, gli uccelli saranno gradualmente rilasciati nell'ambiente naturale. Questo permetterà loro di adattarsi gradualmente.

Ruolo degli enti coinvolti

L'ente Parco delle Madonie offrirà spazi dedicati. Questi saranno destinati ad attività didattiche e divulgative. Garantirà anche la fornitura di carcasse. Queste serviranno per l'alimentazione dei grifoni.

Le carcasse deriveranno dai piani di gestione faunistica. La Fondazione FIBM avrà un ruolo chiave. Si occuperà del monitoraggio scientifico. Utilizzerà foto-trappole per osservare gli animali. Documenterà le attività con video e fotografie.

La Fondazione condividerà i dati raccolti. I risultati saranno resi disponibili all'ente parco. Questo assicura un approccio scientifico rigoroso. Permette di valutare l'efficacia del progetto.

Un progetto di valore ambientale

Il presidente dell'ente Parco, Ferrarello, ha espresso soddisfazione. Ha ringraziato il Comune di Isnello e la Fondazione FIBM. Ha sottolineato l'alto valore ambientale e scientifico del progetto. Ha evidenziato la condivisione degli obiettivi.

Questa collaborazione è fondamentale per il successo. La reintroduzione del grifone è un passo importante. Migliora la biodiversità del territorio. Rafforza il ruolo delle Madonie come Geopark UNESCO. L'impegno congiunto garantisce un futuro sostenibile per la specie.

Domande frequenti

Cosa prevede il progetto di reintroduzione dei grifoni nelle Madonie?

Il progetto prevede l'arrivo di circa 50-60 grifoni dalla Spagna tra il 2026 e il 2027. Saranno inizialmente accolti in una voliera di ambientamento a Isnello, per poi essere gradualmente liberati nell'area del Parco delle Madonie. L'iniziativa è frutto di un accordo tra l'ente Parco, il Comune di Isnello e la Fondazione per la Biodiversità del Mediterraneo.

Quali sono i ruoli dell'ente Parco delle Madonie e della Fondazione FIBM?

L'ente Parco delle Madonie metterà a disposizione spazi didattici e divulgativi e fornirà le carcasse necessarie per l'alimentazione dei grifoni, derivanti dai piani di gestione faunistica. La Fondazione FIBM si occuperà del monitoraggio scientifico tramite foto-trappole, della documentazione video-fotografica delle attività e della condivisione dei dati e dei risultati con l'ente parco.

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