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Un incendio ha distrutto quasi 10 ettari di bosco sul Monte Epomeo, Ischia. Le fiamme sono state contenute grazie a un intervento tempestivo. Il monitoraggio prosegue per prevenire nuove riaccensioni.

Estensione dei danni sul Monte Epomeo

Sono stati 92.202 metri quadrati di vegetazione a finire in fumo. Questo dato equivale a circa 10 ettari di bosco sul Monte Epomeo, sull'isola d'Ischia. La notizia è stata diffusa dall'assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta. La mappa della perimetrazione mostra un'estensione di 2.444 metri lineari interessati dall'incendio.

L'assessora ha coordinato le operazioni di contrasto e spegnimento. Un intervento rapido ha permesso di contenere le fiamme. L'operazione ha visto un massiccio impiego di operatori e volontari sul campo. Le squadre sono riuscite a limitare la propagazione del fuoco già durante la notte. Questo è avvenuto in assenza di luce, che impedisce l'uso dei mezzi aerei.

Intervento tempestivo e monitoraggio

Le fiamme avevano destato preoccupazione. Hanno infatti lambito alcune abitazioni, creando allarme tra i residenti. Già nella mattinata successiva, un drone dotato di telecamera termica ha effettuato un sopralluogo. Il drone non ha rilevato più punti di innesco attivi. Sono stati osservati soltanto fumi residui, segno che l'incendio era sotto controllo.

Non è stato necessario l'impiego dell'elicottero regionale. L'incendio è considerato sotto controllo al momento. Tuttavia, le squadre della Protezione Civile continuano a monitorare attentamente l'area. L'obiettivo è prevenire eventuali nuove riaccensioni delle fiamme.

L'impatto degli incendi in Campania

L'assessora Zabatta ha sottolineato la gravità del fenomeno degli incendi nella regione. «Purtroppo sono troppi gli incendi che negli anni hanno interessato la nostra regione», ha dichiarato. I dati raccolti da Legambiente e dal Piano regionale antincendio boschivo confermano l'enorme impatto dei roghi sugli ecosistemi. Vengono colpiti suolo, paesaggi e comunità locali.

Durante un forum dedicato alle foreste, organizzato da Legambiente, sono emersi dati allarmanti. Tra il 2003 e il 2023, in Campania si sono registrati 58.140 incendi. Questi roghi hanno bruciato ben 115.383 ettari di territorio. La regione vanta 491.259 ettari di bosco, pari al 35,9% del territorio totale. Una risorsa preziosa da salvaguardare.

Prevenzione e responsabilità collettiva

La Regione Campania attua il suo Piano regionale antincendio boschivo. Vengono formati volontari esperti, anche attraverso corsi specifici della Scuola regionale di Protezione Civile Ernesto Calcara. L'obiettivo è coordinare le attività di emergenza. Tuttavia, l'assessora evidenzia la necessità di incrementare gli sforzi nella prevenzione. «È necessario fare di più in prevenzione, con l'impegno di tutti», ha aggiunto.

Gli incendi hanno iniziato a colpire le aree boschive già dal giorno di Pasqua. Questo anticipa notevolmente il periodo di massima pericolosità, che inizia il 15 giugno. L'assessora auspica l'adozione immediata delle misure previste per la fase critica. È fondamentale un grande senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini.

Vengono ricordate alcune importanti azioni di prevenzione. È cruciale evitare la combustione di residui vegetali agricoli e forestali. Si deve anche evitare l'abbruciamento di stoppie ed erbe infestanti. Altrettanto importante è non utilizzare fuochi pirotecnici o accendere fuochi all'aperto nei boschi e nei pascoli. Bisogna limitare l'uso di motori o braci che possano produrre scintille. È fondamentale non fumare o compiere azioni che possano creare pericolo immediato di incendio, come gettare fiammiferi o sigarette accese.

Infine, si raccomanda di evitare di sostare con autoveicoli su strade non asfaltate all'interno delle aree boscate. Queste semplici precauzioni possono contribuire significativamente alla salvaguardia del patrimonio boschivo regionale.

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