L'Assemblea regionale ha approvato una mozione per trasformare Gubbio in un centro nazionale per la decarbonizzazione del settore cementiero. L'obiettivo è utilizzare l'idrogeno verde per ridurre le emissioni e sostituire i combustibili fossili entro il 2050.
Gubbio centro per l'idrogeno verde
L'Aula di Palazzo Cesaroni ha dato il via libera a una mozione importante. La proposta è stata firmata da Luca Simonetti del Movimento 5 Stelle. Il testo si concentra sulla decarbonizzazione del settore cementiero. Si punta a una transizione energetica tramite l'uso dell'idrogeno. La votazione ha visto 13 voti favorevoli. L'opposizione ha espresso sei contrari.
Simonetti ha illustrato l'atto di indirizzo. Questo impegna la Giunta regionale. L'obiettivo è sviluppare un accordo di programma. Questo avverrà in collaborazione con il Comune di Gubbio. Coinvolte saranno le industrie cementiere locali. Parteciperanno anche le loro associazioni di categoria. L'Università di Perugia e Sviluppumbria saranno coinvolte. Saranno inclusi enti di ricerca nazionali e internazionali.
Accordo per un futuro sostenibile
L'accordo mira a posizionare Gubbio come un 'hub nazionale'. Sarà un centro di ricerca per soluzioni tecnologiche. Queste serviranno a decarbonizzare settori industriali difficili da abbattere ('hard to abate'). Si integreranno risorse pubbliche e private. L'obiettivo è sviluppare l'idrogeno verde. Questo sarà applicato nella produzione di materiali da costruzione. Si definirà un percorso di transizione per il settore cementiero umbro. Questo percorso dovrà essere coerente con il Regolamento (Ue) 2021/1119. L'intento è sostituire completamente i combustibili fossili e i rifiuti entro il 2050. Si partirà dall'idrogeno verde.
L'accordo di programma si baserà sull'adesione volontaria delle industrie. Si concentrerà sulla creazione di un sistema regionale pubblico. Questo sistema gestirà la produzione e la tracciabilità del CSS-End of Waste (CSS-EoW). Il sistema garantirà la qualità del combustibile. Assicurerà trasparenza e controllo. Monitorerà input (CSS) e output (emissioni). L'Arpa Umbria avrà un ruolo chiave nel monitoraggio. Sarà previsto il coinvolgimento dei cittadini. Si stipulerà un accordo territoriale per la qualità ambientale.
Infrastrutture e salute al centro
La Giunta si impegna a istituire una filiera regionale. Questa mira al superamento della produzione di rifiuti. Si lavorerà alla transizione verso l'idrogeno. Si favorirà la realizzazione di interconnettori energetici. Si promuoverà un confronto con i ministeri competenti. Si discuterà con Snam del progetto 'SoutH2 Corridor'. Questo progetto collegherebbe i principali siti industriali della regione. Si valuteranno anche infrastrutture per il trasporto della CO₂ verso siti di stoccaggio. Il fabbisogno impiantistico per l'energia rinnovabile sarà incluso nel Piano energetico regionale. Sarà inserito nel contesto territoriale del Piano paesaggistico regionale.
Sarà garantito il massimo rigore procedurale. Questo riguarderà le autorizzazioni ambientali regionali. L'obiettivo è elevare gli standard sulla 'pressione ambientale cumulata'. Si considererà l'impatto del trasporto di combustibili e materiali. Si sosterrà l'iniziativa dei comitati ambientalisti. Si propone l'istituzione a Gubbio di un 'Centro nazionale di studio sull'impatto ambientale e sanitario dell'industria pesante'. Questo centro promuoverà programmi di prevenzione permanente. Si forniranno dati certi e indipendenti. Si orienteranno le politiche di sorveglianza epidemiologica. La tutela della salute pubblica è considerata un bene primario non negoziabile.
Monitoraggio sanitario e ambientale
Si prevede l'inclusione nel Registro tumori territoriale. Saranno condotte analisi estese alle malattie degenerative. Queste malattie potrebbero essere riconducibili a cause ambientali. Si incroceranno i dati con un metodo strutturato di elaborazione. Sarà istituito un monitoraggio speciale da parte dell'Asl. Questo riguarderà i residenti del Comune di Gubbio e delle zone limitrofe. Si studierà l'opportunità di rimodulare i massimi consentiti dei flussi annuali di CSS-EoW.