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L'Associazione Luca Coscioni solleva preoccupazioni sui tempi di attesa nel sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia. Viene richiesta maggiore trasparenza sui dati e l'applicazione di percorsi di tutela per i cittadini.

Liste d'attesa sanitarie in FVG: i dati allarmanti

In occasione della Giornata Mondiale della Salute, l'Associazione Luca Coscioni ha lanciato una campagna. L'iniziativa mira a garantire il rispetto dei tempi di legge per le prestazioni sanitarie. Viene criticata la Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa. Questa piattaforma è gestita da Agenas e risulta poco efficace. Secondo l'associazione, i dati forniti sono limitati. Mancano dettagli su regioni, aziende sanitarie o singole strutture.

I dati ufficiali elaborati dall'associazione dipingono un quadro preoccupante. Tra gennaio e settembre 2025, solo il 41,9% degli esami è stato eseguito nei tempi previsti. Per le visite, la percentuale scende al 35,8%. Questo significa che le violazioni dei tempi di attesa hanno raggiunto il 58,1% per gli esami e il 64,2% per le visite. Considerando tutte le prenotazioni, appena il 39,9% dei cittadini ha ricevuto la prestazione nei tempi massimi consentiti.

Oltre il 60% dei cittadini in attesa senza certezze

Filomena Gallo, Segretaria della Coscioni, e il professor Marcello Crivellini hanno espresso forte preoccupazione. «In pratica», hanno dichiarato, «oltre il 60% dei cittadini è condannato a un limbo di attesa senza certezze». Questa situazione costringe le persone a scegliere tra il ricorso a strutture private a pagamento o la rinuncia alle cure necessarie. La mancanza di trasparenza e l'allungamento dei tempi rappresentano un ostacolo significativo all'accesso equo alla sanità pubblica.

La richiesta si rivolge direttamente al Ministro della Salute e ai Presidenti di regione. Si chiede un intervento concreto e misure adeguate sul territorio. È fondamentale che vengano forniti e resi pubblici i dati mancanti sulla piattaforma nazionale. La trasparenza è vista come il primo passo per affrontare il problema in modo efficace e restituire fiducia ai cittadini nel sistema sanitario.

Richieste specifiche per la Regione Friuli Venezia Giulia

L'associazione ha avanzato richieste precise alla Regione Friuli Venezia Giulia. Si chiede la piena trasparenza dei dati sanitari. Questi dati dovrebbero essere disaggregati per ASL, struttura e tipologia di prestazione. È essenziale garantire l'effettiva applicazione del percorso di tutela. Questo percorso assicura che la prestazione venga erogata nei tempi massimi stabiliti dalla legge. Viene anche sollecitata l'adozione di un piano operativo straordinario. L'obiettivo è ridurre significativamente i ritardi accumulati. Una priorità deve essere data alle prestazioni considerate più critiche. Questa richiesta è in linea con una mozione parlamentare approvata il 1° aprile 2026.

Per supportare i cittadini, l'associazione ha reso disponibile sul proprio sito web un modulo scaricabile. Questo strumento permette di richiedere formalmente il percorso di tutela nei casi di ritardo. Tale percorso garantisce l'erogazione della prestazione entro i tempi massimi previsti. Le cure possono essere effettuate in regime di intramoenia o presso altre strutture convenzionate. Il tutto avviene senza costi aggiuntivi per il paziente, oltre al normale ticket sanitario. L'iniziativa mira a fornire un aiuto concreto a chi si trova ad affrontare lunghe attese.

Domande frequenti sulle liste d'attesa sanitarie

Cosa sono le liste d'attesa sanitarie e perché sono un problema?
Le liste d'attesa sanitarie sono elenchi di pazienti in attesa di sottoporsi a visite mediche, esami diagnostici o interventi chirurgici. Diventano un problema quando i tempi di attesa superano quelli stabiliti dalla legge o considerati clinicamente accettabili. Questo può portare a ritardi nella diagnosi e nel trattamento, peggiorando le condizioni di salute dei pazienti e aumentando la probabilità di ricorrere a cure private a pagamento.

Come funziona il percorso di tutela per i ritardi nelle prestazioni sanitarie?
Il percorso di tutela è un meccanismo previsto dalla legge per garantire che i pazienti ricevano le prestazioni sanitarie nei tempi massimi stabiliti. Se i tempi di attesa previsti vengono superati, il paziente ha diritto a ricevere la prestazione in regime di intramoenia (cioè da professionisti della sanità pubblica che operano privatamente all'interno delle strutture pubbliche) o presso strutture private convenzionate, senza costi aggiuntivi oltre al ticket. L'Associazione Luca Coscioni mette a disposizione moduli per facilitare la richiesta di questo percorso.

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