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La Regione Liguria sottolinea l'importanza del piano casa per affrontare l'emergenza abitativa. Si chiede al governo maggiore sostegno economico e sgravi fiscali per gli alloggi popolari.

Piano casa: un impegno per l'emergenza abitativa

Si è tenuto un importante incontro presso la Regione Liguria. L'assessore regionale Marco Scajola, coordinatore nazionale per le politiche abitative, ha incontrato i rappresentanti dei sindacati degli inquilini. Presenti Sicet, Sunia e Uniat. L'obiettivo era discutere il Piano Casa. Si è affrontata la necessità di ridurre l'Imu sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si è parlato anche delle risorse nazionali per la morosità incolpevole e il fondo affitti. La Regione e i sindacati concordano sulla necessità di un percorso comune. Vogliono ottenere stanziamenti strutturali dal Governo. L'emergenza abitativa nel Paese richiede risposte concrete e immediate. Questo è un punto fondamentale per le politiche abitative.

Sgravi fiscali e fondi per l'edilizia popolare

Un punto chiave dell'incontro riguarda la richiesta di un taglio dell'Imu per gli alloggi gestiti da Arte. Queste aziende devono poter reinvestire i propri fondi nell'aiuto ai cittadini. Non dovrebbero pagare tasse che sottraggono risorse preziose. L'assessore Scajola ha evidenziato il dialogo costante con i sindacati. L'obiettivo comune è supportare le persone in difficoltà. Il Piano Casa è considerato non negoziabile. Sono necessarie risorse economiche straordinarie e rapide. La Regione ha accolto con favore la notizia di un mancato taglio di risorse dal ministero competente. La crisi post-Covid-19 ha aumentato il numero di persone bisognose di assistenza.

Richiesta di finanziamenti certi e stabili

Il Piano Casa può offrire soluzioni concrete a molte famiglie. Tuttavia, sono indispensabili tempi certi e finanziamenti consistenti. Si auspicano stanziamenti significativi già a partire dal 2026. Si è discusso anche della morosità incolpevole e del fondo affitti. È fondamentale ripristinare gli stanziamenti nazionali che storicamente hanno sostenuto queste misure. Le Regioni hanno recentemente utilizzato fondi propri. Questo sistema, però, non è sostenibile nel lungo periodo. Si confida in novità positive riguardo a questi finanziamenti. Le Regioni sono pronte a collaborare attivamente. L'incertezza attuale richiede condivisione per il bene dei cittadini.

Unità d'intenti per affrontare l'emergenza

I rappresentanti di Sunia, Sicet e Uniat hanno definito l'incontro con Scajola positivo. Hanno condiviso la necessità di concretizzare le risorse per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) con atti governativi. Rendere agibili migliaia di case popolari sfitte sarebbe un sollievo. Si stima che servano più alloggi per rispondere alla domanda crescente. Sono necessari ingenti fondi per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Questo eviterebbe il collasso del sistema di edilizia popolare. Si eviterebbero così tensioni sociali sugli enti locali. Si condivide l'obiettivo di cancellare l'Imu per gli enti che svolgono un ruolo sociale. Questi enti rischiano di aumentare il proprio debito e venire meno al loro compito. Agli inquilini si riconosce il diritto ad affitti calmierati. Tuttavia, non si possono calmierare i costi di utenze come acqua ed energia. Questi costi aggiuntivi aumentano significativamente la spesa. Sono indispensabili fondi per la morosità incolpevole e un bonus affitto.

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