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I sindacati Fim e Fiom chiedono un incontro urgente alla direzione di Ansaldo Energia a Genova. Si teme l'esternalizzazione di commesse in Cina e la mancanza di investimenti, nonostante i buoni risultati economici dell'azienda.

Preoccupazione per il futuro dello stabilimento

Le rappresentanze sindacali unitarie di Fim e Fiom hanno richiesto un confronto urgente. L'obiettivo è discutere del futuro dello stabilimento di Ansaldo Energia situato a Genova. La richiesta nasce da una serie di notizie preoccupanti che circolano da settimane.

Si parla infatti dell'esternalizzazione in Cina di una commessa importante. Questa riguarda turbine e generatori, acquisita recentemente dall'azienda. Parallelamente, alcuni reparti sembrano soffrire di una grave carenza di lavoro. Il montaggio vapore, ad esempio, è quasi completamente fermo.

Questo accade perché i componenti per il Service non vengono più lavorati nell'officina interna. Vengono invece decentrati altrove. Questa situazione genera forte apprensione tra i dipendenti.

Investimenti mancanti e organico ridotto

Le sigle sindacali evidenziano anche un drastico calo dell'organico nel settore ingegneria. L'ingegneria vapore e generatori è passata da 120 a 62 risorse. Si tratta di una riduzione della metà in pochi anni.

Inoltre, reparti cruciali come meccanica grande e media, attrezzeria e roto necessitano di interventi immediati. Sono indispensabili investimenti urgenti per ammodernare i macchinari. Molte delle attrezzature attuali, tra cui rettifiche, torni e alesatrici, superano i 40 anni di età.

Senza questi necessari investimenti, sia nelle ingegnerie che nei macchinari, il futuro dello stabilimento genovese appare seriamente compromesso. I lavoratori temono per la stabilità occupazionale.

Risultati economici e dubbi sulla direzione

Nonostante le preoccupazioni, il mercato di riferimento per i prodotti di Ansaldo Energia è considerato florido. La disponibilità economica non sembra essere un problema. La Cdp, azionista di maggioranza, ha registrato nel 2025 un utile record di 3,4 miliardi di euro.

Anche Ansaldo Energia ha chiuso il 2025 in positivo, tornando all'utile con 20 milioni di euro. I ricavi si sono attestati a 1,2 miliardi. Questi dati positivi sembrano però non tradursi in un piano di investimenti concreti per il sito di Genova.

I sindacati si chiedono se vi sia effettivamente la volontà da parte della Direzione Aziendale di investire sul futuro dello stabilimento genovese. L'ipotesi di esternalizzare commesse in Cina suggerisce, al contrario, una direzione differente. La richiesta di incontro urgente mira a ottenere chiarimenti e garanzie.

Domande frequenti

Cosa chiedono i sindacati ad Ansaldo Energia?

I sindacati Fim e Fiom chiedono un incontro urgente alla direzione di Ansaldo Energia per discutere del futuro dello stabilimento di Genova, temendo esternalizzazioni e mancanza di investimenti.

Quali sono le preoccupazioni principali dei lavoratori?

Le preoccupazioni riguardano l'esternalizzazione di commesse in Cina, la riduzione dell'organico nell'ingegneria e la necessità di investimenti urgenti sui macchinari obsoleti, che mettono a rischio il futuro dello stabilimento.

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