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Iniziano le verifiche annuali della galleria Adige-Garda, con possibili scarichi nel lago. I sindaci locali esprimono preoccupazione per l'impatto ambientale, pur riconoscendo la necessità delle operazioni per garantire l'efficienza dell'infrastruttura.

Manutenzione galleria Adige-Garda: controlli in corso

Sono partite le operazioni di controllo annuale della **galleria Adige-Garda**. Il Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento ha avviato le verifiche sulla funzionalità degli impianti. Queste attività si svolgeranno per cinque giorni consecutivi. L'obiettivo è testare l'apertura e la chiusura delle paratoie. Verranno effettuate prove di scarico, taratura e tenuta.

La procedura, che solitamente richiede 24 ore, è sempre fonte di apprensione per i comuni rivieraschi. Ogni anno si osserva una scia marrone emergere dalla galleria. Questa si dirige poi verso sud nel lago. L'apertura delle paratoie è prevista per oggi. Le manovre si concentreranno in un pomeriggio. La durata totale dello scarico non supererà le quattro ore. La portata scaricata sarà di circa 25 metri cubi al secondo. Potrebbe raggiungere un picco di 100 metri cubi al secondo.

Preoccupazione sindaci per l'onda marrone

Il segretario generale della Comunità del Garda, **Pierlucio Ceresa**, ha confermato le operazioni. Ha dichiarato: «Siamo stati informati preventivamente». Ha aggiunto: «Crediamo in ogni caso siano operazioni che devono essere effettuate per garantire l’efficienza dei meccanismi». L'auspicio è che si tratti solo di acqua mista a limi e sabbie. Negli anni passati, la chiazza marrone ha causato proteste. Il suo impatto visivo e ambientale ha sollevato critiche.

La consistenza della chiazza d'acqua scura dipende dalle condizioni climatiche. In anni piovosi, il liquido impiegava giorni a diluirsi. La corrente lo trasportava verso le coste. Questo ha provocato lamentele da parte dei sindaci dei comuni affacciati sul lago. La navigazione e le attività sul lago sono vietate in un raggio di 200 metri dallo sbocco della galleria. Questo divieto è attivo durante le manutenzioni.

L'importanza strategica dell'opera

La **galleria Adige-Garda** è un'infrastruttura cruciale. Fu realizzata a cavallo della Seconda Guerra mondiale. La sua lunghezza supera i 10 chilometri. Essa garantisce il controllo idraulico del Trentino meridionale e di **Verona**. Permette di gestire le piene del fiume Adige. Può riversare fino a 500 metri cubi al secondo nel lago di Garda. La sua funzione è vitale per la prevenzione delle alluvioni.

La sicurezza nell'area dello sbocco è garantita. La sorveglianza è affidata alla Guardia Costiera. Collaborano il Corpo Forestale trentino e il Servizio Bacini montani. Anche la Stazione forestale di Riva del Garda partecipa. Ci sono inoltre i Vigili del fuoco volontari di Nago-Torbole e Riva del Garda. Queste forze congiunte assicurano il monitoraggio costante.

Impatto sui livelli del lago e gestione idrica

Non si prevedono ripercussioni sui livelli del lago di Garda. **Pierlucio Ceresa** ha rassicurato: «E’ in buona forma diversamente da quella degli altri laghi prealpini che versano in un preoccupante stato di crisi idrica». Ha spiegato che i deflussi a valle regolati a 45 metri cubi al secondo eviteranno problemi. La gestione idrica del lago rimane quindi stabile. L'infrastruttura continua a svolgere il suo ruolo fondamentale.

Le operazioni di manutenzione sono necessarie per il corretto funzionamento dell'opera. Garantiscono la sua efficienza nel tempo. La collaborazione tra enti e comuni è fondamentale. Permette di affrontare le criticità in modo coordinato. L'obiettivo è sempre la sicurezza del territorio e la salvaguardia ambientale. La galleria rappresenta un'opera ingegneristica di grande valore strategico.

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