Condividi
AD: article-top (horizontal)

Ospitaletto ha mancato un finanziamento di 468mila euro per arredi scolastici per un ritardo di soli 6 secondi. Il meccanismo del click day ha penalizzato il comune, sollevando critiche sulla sua equità.

Ritardo di sei secondi costa caro

Una corsa contro il tempo ha avuto un esito amaro per il comune di Ospitaletto. Il comune ha visto sfumare un finanziamento di 468mila euro. Questi fondi erano destinati al miglioramento dei servizi educativi per bambini da zero a sei anni. L'obiettivo era modernizzare gli spazi scolastici con arredi innovativi. Il contributo proveniva da un bando del Ministero dell'Istruzione.

L'importo totale destinato alla provincia di Brescia ammontava a 1.397.500 euro. Queste risorse sono state distribuite tra 11 comuni. Di questi, 7 sono stati ammessi definitivamente. Altri 4 sono in attesa di approvazione. Ospitaletto non figura tra i beneficiari.

Il meccanismo del click day

L'assegnazione dei fondi avveniva tramite il sistema del click day. Questo metodo premiava chi inviava la domanda per primo. La priorità era data alla velocità di invio, non necessariamente alla qualità del progetto. Tale sistema ha generato critiche per la sua equità. Ospitaletto ha inviato la sua richiesta il 17 febbraio alle ore 10.08.06. Purtroppo, è arrivata solo 6 secondi dopo l'ultima domanda accolta.

L'ultimo comune ammesso, Trescore Balneario, aveva registrato la sua domanda alle ore 10.08. Questo meccanismo favorisce enti con infrastrutture tecnologiche superiori. Non necessariamente quelli con bisogni più urgenti o proposte educative più solide. La procedura è stata definita una «lotteria digitale».

Le critiche del sindaco

Il sindaco di Ospitaletto, Laura Trecani, ha espresso il suo disappunto. «Il sistema adottato non ha valorizzato le proposte progettuali meritevoli», ha dichiarato. Ha sottolineato gli investimenti del comune nei servizi per la prima infanzia. Ospitaletto sta realizzando una nuova scuola dell'infanzia e due asili nido. L'obiettivo è ampliare l'offerta per le famiglie.

«La procedura si è trasformata in una corsa alla rapidità di inserimento delle domande», ha aggiunto il sindaco. Ha evidenziato che la documentazione era stata preparata con cura nei giorni precedenti. La regione Lombardia ha visto esaurirsi i fondi in meno di 7 minuti. Fiorano al Serio è stato il primo, alle 10:01:07. L'ultimo ammesso ha inviato la domanda alle 10:08. Il comune bresciano più veloce è stato Gambara alle 10:01:33.

Distribuzione dei fondi in provincia

Nella provincia di Brescia, la maggior parte dei fondi è stata assegnata nella Bassa. Tra i comuni ammessi figurano Verolanuova (120.000 euro), Cigole (20.000 euro), San Paolo (42.000 euro) e Bassano Bresciano (101.500 euro). Altri comuni ammessi con riserva sono Gambara (380.000 euro), San Gervasio (254.000 euro) e Leno (72.000 euro). Anche Cazzago San Martino ha ottenuto 170.000 euro, Castenedolo 48.000 euro e Lodrino 20.000 euro. Gianico attende ancora una risposta per 170.000 euro.

Tuttavia, l'ottenimento del finanziamento è solo il primo passo. Le forniture dovranno essere realizzate e collaudate entro il 31 dicembre 2026. Molti comuni, come Ospitaletto, sono rimasti esclusi. In totale, 38 comuni non hanno ottenuto i fondi. La cifra complessiva persa ammonta a oltre 3,5 milioni di euro.

AD: article-bottom (horizontal)