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Un accordo tra Regione Marche e Comune di Fano sblocca 2,5 milioni per il dragaggio del porto. L'intervento mira ad aumentare la competitività dello scalo e sarà completato entro il 2028.

Nuova competitività per lo scalo fanese

La Regione Marche e il Comune di Fano hanno siglato una convenzione. Questa intesa darà il via ai lavori di dragaggio nel porto di Fano. L'intervento prevede un finanziamento regionale di 2,5 milioni di euro. Si stima che i lavori si concluderanno entro il 2028. Saranno rimossi circa 15mila metri cubi di sedimenti. I fondali saranno abbassati di un metro. L'accordo è stato formalizzato ad Ancona. Le firme sono state apposte dall'assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro, e dal sindaco di Fano, Luca Serfilippi.

Giacomo Bugaro ha sottolineato i benefici attesi. L'intervento aumenterà la capacità di accoglienza per le imbarcazioni. Questo è cruciale per Fano, che ha un forte legame con la cantieristica. «Un accordo importante», ha dichiarato Bugaro. Aggiungerà maggiore competitività allo scalo. Il porto è considerato un asset fondamentale per la regione. Genera fatturato, volumi e occupazione. La regione intende supportare attivamente questo settore.

Un intervento atteso dalla marineria locale

Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha definito l'intervento «molto atteso». La marineria locale attendeva da tempo questa operazione. Attualmente, il porto si trova in una fase di stallo. Questo è dovuto a una procedura fallimentare in corso. Il sindaco auspica una rapida indizione di una gara pubblica. L'obiettivo è rilanciare l'attività portuale nel più breve tempo possibile. L'esigenza di dragaggio è emersa chiaramente.

L'assessore comunale al Porto di Fano, Gianluca Ilari, ha fornito dettagli tecnici. I fondi stanziati sono pluriennali. Il Comune punta a completare le opere entro il 2028. La prima fase riguarderà analisi chimiche approfondite. Seguirà la bonifica bellica. Questo per scongiurare il ritrovamento di ordigni durante le operazioni di dragaggio. Solo dopo si passerà alla fase attuativa vera e propria.

Gestione dei sedimenti e nuove tecnologie

Una sfida importante riguarda la gestione dei sedimenti rimossi. Gianluca Ilari ha evidenziato la complessità della questione. Non è possibile conferire questi fanghi in discarica. I costi sarebbero proibitivi, superando persino quelli del dragaggio stesso. Il Comune sta esplorando nuove tecnologie. Si spera che entro un anno o un anno e mezzo si possano individuare soluzioni. Queste dovrebbero rendere lo smaltimento dei sedimenti più economico. La ricerca di soluzioni innovative è prioritaria.

L'assessore ha spiegato che il dragaggio è fondamentale. Permetterà di migliorare l'accessibilità del porto. Le imbarcazioni più grandi potranno attraccare più facilmente. Questo avrà un impatto positivo sull'economia locale. La cantieristica navale e la pesca beneficeranno di queste migliorie. L'intesa con la Regione Marche rappresenta un passo concreto. Dimostra l'impegno delle istituzioni per il rilancio del porto. L'obiettivo è renderlo più competitivo a livello nazionale.

Le operazioni di dragaggio richiederanno attenzione. La rimozione dei sedimenti dovrà essere effettuata con cura. Saranno impiegate tecnologie avanzate. La sicurezza delle operazioni sarà garantita. La collaborazione tra enti locali e regionali è stata determinante. Ha permesso di superare ostacoli burocratici. L'investimento di 2,5 milioni segna un nuovo inizio per il porto di Fano. L'attesa della marineria è finalmente ripagata.

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