Ladri hanno colpito la gioielleria Orofino a Schio durante la notte, svuotando il negozio in pochi minuti. Le forze dell'ordine stanno analizzando le immagini della videosorveglianza per identificare i responsabili.
Furto lampo nella notte a Schio
La gioielleria Orofino, situata nel centro commerciale Campo Romano a Schio, è stata oggetto di un audace furto. L'episodio si è verificato durante le ore notturne, prendendo di sorpresa la comunità locale.
I malviventi hanno scelto un accesso secondario per penetrare nell'edificio. Hanno sfruttato una porta di sicurezza, posizionata vicino ai servizi igienici. Questa via d'accesso ha permesso loro di aggirare le difese principali.
Una volta all'interno, i ladri hanno agito con rapidità e precisione. Hanno manomesso la serranda, riuscendo a entrare nell'area commerciale. L'obiettivo era chiaro: raggiungere la merce di valore.
Operazione rapida e mirata
Si stima che almeno tre individui abbiano partecipato all'azione. La loro incursione è stata estremamente breve. Le prime ricostruzioni parlano di circa quattro minuti per completare il colpo.
Durante questo lasso di tempo, i malviventi hanno svuotato completamente il punto vendita. Hanno aperto tutte le vetrinette e i cassetti disponibili. L'intento era massimizzare il bottino in pochissimo tempo.
Successivamente, i responsabili si sono dati alla fuga, dileguandosi nell'oscurità. La rapidità dell'operazione suggerisce una pianificazione meticolosa.
Indagini in corso con la videosorveglianza
Il centro commerciale Campo Romano è dotato di un sistema di videosorveglianza. Le telecamere avrebbero registrato le fasi salienti del furto. Le immagini sono ora oggetto di attenta analisi da parte dei carabinieri.
Le forze dell'ordine stanno lavorando per identificare i responsabili. Le registrazioni potrebbero fornire indizi cruciali per risalire ai malviventi. Il bottino esatto è ancora in fase di quantificazione.
Si ricorda che nella notte del 26 marzo, un furto simile ha colpito la gioielleria Orofino di Este, in provincia di Padova. Le due vicende potrebbero essere collegate.
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