Indagini per apologia di fascismo a Dongo e Mezzegra dopo le commemorazioni. La Digos ha perquisito militanti di estrema destra che hanno esibito saluti romani e celebrato Benito Mussolini.
Indagini per apologia di fascismo a Dongo
Le commemorazioni annuali a Dongo e Giulino di Mezzegra, dedicate alla memoria di Benito Mussolini e Claretta Petacci, hanno portato a un'indagine per apologia di fascismo. L'evento, che si tiene regolarmente, ha visto la partecipazione di circa un centinaio di esponenti dell'estrema destra.
Durante la cerimonia dello scorso anno, in occasione dell'ottantesimo anniversario della morte del dittatore, sono stati documentati saluti romani. Sono stati anche lanciati fiori e una corona in acqua. Un appello nominale, con il grido di «presente», ha scandito la commemorazione.
La Digos della Questura di Como ha identificato alcuni partecipanti. La Procura di Como ha successivamente aperto un'indagine. L'ipotesi di reato è quella di apologia di fascismo.
Perquisizioni mirate della Digos
Almeno sei persone sono state destinatarie di perquisizioni. L'operazione è stata condotta dalla Digos per cercare materiale probatorio. Gli agenti hanno cercato elementi che potessero confermare l'appartenenza degli indagati a contesti politici che sostengono il fascismo. Il codice penale considera tali atti come reati.
La ricerca si è concentrata su materiale celebrativo. Sono state cercate anche testimonianze o tracce di un'adesione a ideologie fasciste. I canali social dei gruppi a cui appartengono gli indagati hanno definito le perquisizioni un sopruso. Si autodefiniscono «militanti» e ritengono l'azione legata a una semplice commemorazione.
Svolgimento delle commemorazioni
Le stesse commemorazioni si replicheranno a breve. Si celebrerà l'81° anniversario della morte di Benito Mussolini. Lo scorso anno, i partecipanti si sono riuniti inizialmente sul lungolago di Dongo. Si sono fermati davanti alla ringhiera dove avvennero le fucilazioni di 15 gerarchi fascisti. Lì sono state pronunciate le prime esternazioni e mostrati i saluti romani.
Successivamente, il gruppo si è spostato a Giulino di Mezzegra. Qui si è tenuta la commemorazione della morte di «sua eccellenza Benito Mussolini». Sono stati nuovamente eseguiti saluti romani e gridato «presente». Questi luoghi sono quelli dove Mussolini fu catturato il 27 aprile 1945. Era insieme a Claretta Petacci.
Nelle vicinanze si sono riuniti rappresentanti dell'Anpi. Erano presenti anche associazioni e sindacati antifascisti. I due gruppi erano tenuti separati da un cordone di forze dell'ordine. Gli agenti erano in tenuta antisommossa per prevenire tensioni o incidenti. Non si sono comunque verificati episodi di violenza.
Questa notizia riguarda anche: