Una mostra innovativa unisce arte tessile, eco art e fotografia al Museo della Seta di Como. L'esposizione, intitolata "Contaminazioni", presenta opere uniche create da artisti locali.
Nuova esposizione al Museo della Seta
Il Museo della Seta di Como apre le sue porte a una nuova iniziativa culturale. Insieme alla Fondazione Seta e alla Fondazione Gentili Mosconi, viene presentata una mostra multidisciplinare. L'evento si intitola “Contaminazioni. Archivio tessile, Eco Art e Fotografia”.
L'esposizione sarà visitabile a partire dall'11 aprile. La chiusura è prevista per il 24 maggio 2026. Il progetto offre un percorso sperimentale. Coinvolge due talenti comaschi: Pollution Art (Marco Lombardi) e la fotografa Giulia Gentili. Lei è anche vicepresidente della Fondazione Gentili Mosconi dal 2024. La curatela è affidata a Chiara Ghizzoni per il Museo della Seta. Costanza Ferrarini cura la parte relativa alla Fondazione Gentili Mosconi.
Il "buratto" come opera d'arte
Il percorso espositivo è ricco e variegato. Include opere d'arte, fotografie, stampe e materiali d'archivio. Un elemento centrale è il “buratto”. Questo è il quadro da stampa, matrice serigrafica per la seta. L'artista Pollution Art lo ha reinterpretato. Le sue creazioni sono state poi immortalate negli scatti di Giulia Gentili.
La stampa a quadro trasferisce un disegno sul tessuto. Usa un quadro serigrafico per questo scopo. Il colore passa attraverso le aree permeabili della matrice. Si deposita sul tessuto seguendo il disegno. Ogni colore necessita di un quadro separato. Il procedimento richiede grande precisione.
Nel contesto della mostra, il buratto viene sottratto alla sua funzione originale. L'intervento di Pollution Art lo trasforma in un supporto pittorico. Conserva le tracce del lavoro e della produzione. Nella stampa serigrafica manuale, ogni colore corrisponde a un quadro. La creazione di un tessuto implica l'uso di più matrici. Ogni matrice è legata a una fase del processo produttivo.
Eco art e recupero di materiali
I quadri da stampa per produzioni esclusive sono difficilmente riutilizzabili. La loro gestione a fine ciclo produttivo diventa complessa. Da questa difficoltà nasce il lavoro di recupero di Pollution Art. L'artista riabilita i quadri dismessi. Li trasforma in vere e proprie opere d'arte. L'oggetto tecnico diventa così una testimonianza. È una superficie espressiva che mostra la continuità tra industria e arte.
Questa operazione si inserisce nelle pratiche dell'eco arte. Si focalizza sull'archeologia industriale. Il recupero di materiali dismessi diventa un riuso consapevole. L'obiettivo è dare nuova vita a oggetti altrimenti destinati allo scarto.
Animali a rischio e giovani generazioni
Nella serie “Red List”, le opere su quadro da stampa raffigurano animali a rischio d’estinzione. Si vedono la giraffa, il rinoceronte e la tigre. L'immediatezza espressiva di queste opere le rende comprensibili anche ai più giovani. Tuttavia, richiedono una lettura più approfondita. Gli animali simboleggiano la tensione tra bellezza e vulnerabilità. Rappresentano ciò che osserviamo e ciò che rischiamo di perdere.
Il percorso espositivo fa parte del programma “L’Archivio Generativo”. Questo è un progetto della Fondazione Gentili Mosconi. Mira a riattivare l'archivio come laboratorio di sperimentazione. È pensato soprattutto per le giovani generazioni. Il dialogo generazionale è un impegno centrale anche per il Museo della Seta di Como. La sede si trova vicino alla storica Scuola Setificio Paolo Carcano. Il Museo promuove da oltre trent'anni l'appartenenza della comunità alla cultura della seta. Unisce la conservazione della memoria con la vocazione didattica.