Condividi
AD: article-top (horizontal)

Le attuali riserve di carburante potrebbero non bastare oltre un mese, secondo la Claai. La situazione internazionale crea incertezza sulla disponibilità futura, mentre si attende un calo dei prezzi.

Rischio carenza carburante oltre maggio

La Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane (Claai) lancia un monito preoccupante. Le attuali scorte di carburante potrebbero non garantire la mobilità oltre il prossimo mese. La causa principale è l'incertezza legata alla situazione internazionale.

Ferruccio Schiavello, presidente nazionale della Claai per il settore energia, ha espresso forte preoccupazione. Ha dichiarato che, se il conflitto in corso dovesse protrarsi oltre maggio, ci troveremmo di fronte a uno scenario senza precedenti. Non si tratterebbe più solo di un problema di prezzo, ma di una reale difficoltà nel reperire il carburante necessario.

Le previsioni indicano che le scorte attuali potrebbero soddisfare le esigenze di mobilità fino a fine maggio. Tuttavia, superato questo periodo, qualora la crisi internazionale persistesse, si prospetta un futuro difficile. Schiavello ha sottolineato che aerei, navi, treni e automobili potrebbero avere serie difficoltà a operare.

Prezzi carburante: atteso calo, ma con riserve

Nonostante le preoccupazioni sulla disponibilità, per la giornata odierna si prevedeva una diminuzione dei prezzi alla pompa. Schiavello aveva indicato una riduzione attesa di circa 17-18 centesimi al litro per il gasolio e quasi 7 centesimi al litro per la benzina.

Tuttavia, il presidente della Claai ha usato il condizionale, sottolineando che tale calo non è affatto automatico. Le compagnie petrolifere avrebbero dovuto acquistare il prodotto a un prezzo inferiore, con un risparmio medio di circa 180 euro ogni mille litri. Nonostante questo vantaggio economico, non vi è garanzia che la riduzione si rifletta immediatamente sui consumatori.

Schiavello ha spiegato che le compagnie sono molto caute. In un contesto di forte instabilità, qualsiasi minimo rischio di perdita economica viene attentamente valutato. Le dinamiche di mercato attuali rendono difficile prevedere con certezza l'impatto delle variazioni di prezzo a monte.

Critiche al sistema dei prezzi consigliati

Il presidente della Claai ha inoltre puntato il dito contro il sistema dei prezzi consigliati. Secondo Schiavello, questo meccanismo sta distorcendo il mercato. Tende a innescare un aumento dei prezzi a prescindere dal costo effettivo di acquisto del carburante.

Non si tratterebbe di un prezzo industriale, ma di uno formato sul mercato e gestito in modo strategico dalle compagnie. Schiavello ha fornito un esempio concreto: se una compagnia decide di aumentare i prezzi in una determinata area, come quella di Catanzaro, le altre tendono a seguire lo stesso andamento. Questo crea una sorta di omologazione al rialzo, penalizzando i consumatori.

La situazione attuale evidenzia una forte volatilità e instabilità nel settore. Le associazioni artigiane continuano a monitorare attentamente gli sviluppi, cercando di tutelare gli interessi dei propri associati e dei consumatori in un mercato sempre più complesso e imprevedibile.

AD: article-bottom (horizontal)